
RIFLESSIONE DI ARIEL TOAFF, UN ISTRAELIANO DI OGGI
Lunedì 18 Agosto 2025
di Carmelo Maria Carlizzi
Il post a firma di Ariel Toaff e che qui alleghiamo integralmente propone un tema al quale in molti siamo finalmente ormai arrivati, e cioè che Israele con la sua guerra a Gaza, che ormai tutti consideriamo un vero genocicio, ha praticamente consumato l'intero credito di solidarietà che il popolo ebraico aveva a buon diritto conseguito sino a pochi anni fa con i suoi milioni di morti, con le sofferenze, i sacrifici e le terribili persecuzioni patite nel corso di secoli e secoli, dalla crocifissione di Gesù ad oggi.
Israele sotto Netanyahu sta imboccando, come un ciuco ubriaco, la strada verso una debacle economica senza precedenti e l’isolamento internazionale. Se riusciremo ad uscirne, ci vorrà del tempo per rimetterci in sesto. Dell’immagine morale di Israele non parlo, perché l’ha persa da tempo. Gaza non rischia di essere la tomba di Netanyahu e dei suoi folli seguaci, ma la nostra. E non abbiamo fatto niente per impedirlo. Di fatto siamo suoi complici, ignobilmente complici. La giusta e crudele punizione non tarderà a raggiungerci.
E’ uno dei capitoli più infami della storia del sionismo moderno. I morti ammazzati di Gaza, donne e bambini, ci inseguiranno con le loro torce fiammeggianti fino al fuoco dell’inferno. E ora provate a bloccarmi e a cancellare il mio post ipocriti, pavidi e vigliacchi. Siete una vergogna nella storia del popolo di Israele. (Ariel Toaff è un storico italiano, nato il 17 luglio 1942 ad Ancona, specializzato in storia ebraica medievale e rinascimentale. È professore di Storia Medievale e Rinascimentale presso l’Università Bar-Ilan in Israele. Figlio di Elio Toaff, ex Rabbino Capo di Roma, ha dedicato la sua carriera allo studio delle comunità ebraiche in Italia, con opere che esplorano la loro storia sociale, economica e culturale.)
Ariel Toaff




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