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		<title>SANITA': DA SONDALO A ROMA… DALL’OSPEDALE MORELLI ALLA FONDAZIONE SANTA LUCIA… L’ECO ...</title>
		<description>Discussione SANITA': DA SONDALO A ROMA… DALL’OSPEDALE MORELLI ALLA FONDAZIONE SANTA LUCIA… L’ECO DELLE NOSTRE PAROLE NELL’UNICO INTERESSE DI DIFESA DEI DIRITTI DEL MALATO, HA AVUTO L’EFFETTO CHE SPERAVAMO…</description>
		<link>http://www.lagiustainformazione2.it/attualita/186-sanita-a-scandali/316-sanita-da-sondalo-a-roma-dallospedale-morelli-alla-fondazione-santa-lucia-leco-delle-nostre-parole-nellunico-interesse-di-difesa-dei-diritti-del-malato-ha-avuto-leffetto-che-speravamo.html</link>
		<lastBuildDate>Thu, 09 Sep 2010 15:15:55 +0100</lastBuildDate>
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			<title>Ex degente scrivi:</title>
			<link>http://www.lagiustainformazione2.it/attualita/186-sanita-a-scandali/316-sanita-da-sondalo-a-roma-dallospedale-morelli-alla-fondazione-santa-lucia-leco-delle-nostre-parole-nellunico-interesse-di-difesa-dei-diritti-del-malato-ha-avuto-leffetto-che-speravamo.html#comment-325</link>
			<description>Sono stato gradito (per loro visto che speravano nei soldi della regione) ospite della fondazione per circa 45 giorni e quello che ho visto è stato classificabile sotto la voce pressapochismo, cinismo ed un pizzico di ignoranza. Risultati ottenuti? Nessuno. In compenso mi hanno riempito di farmaci inutili e dannosi che ora grazie a dei veri luminari sono stati completamente rimossi. Mi spiace sentire che ci sono persone che perdono il lavoro e come al solito ne faranno le spese i più indifesi ma se facessero pulizia dei dirigenti medici di alcuni reparti sono sicuro che non se ne avrebbe a male nessuno. PS. richiamato per ritornare (ma cosa è un ospedale o una associazione di beneficenza) mi sono guardato bene dal farlo visto che sono stato dimesso con una diagnosi completamente errata! PPS. Un ospedale che non eroga nemmeno l'acqua potabile ai suoi degenti a mio avviso non è degno di portare questo nome. (dar da mangiare agli affamati e dar da bere agli assetati)</description>
			<author>Ex degente</author>
			<pubDate>Tue, 19 Jan 2010 22:39:06 +0100</pubDate>
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			<title>un disabile scrivi:</title>
			<link>http://www.lagiustainformazione2.it/attualita/186-sanita-a-scandali/316-sanita-da-sondalo-a-roma-dallospedale-morelli-alla-fondazione-santa-lucia-leco-delle-nostre-parole-nellunico-interesse-di-difesa-dei-diritti-del-malato-ha-avuto-leffetto-che-speravamo.html#comment-299</link>
			<description>Chiedo scusa, ma vorrei sapere se è compatibile che una Fondazione sia allo stesso tempo finanziata dalla Pubblica Amministrazione, in questo caso la Regione Lazio, e usufruisca anche di donazioni, tanto da pubblicare il conto corrente per i versamenti. (C/C BNL Codice IBAN: IT 89 O 01005 03224 000000003561). Chiedo questo perchè nel campo della Sanità, molte strutture pubbliche mancano di tante cose, perfino a volte delle lenzuola sane, o passano il cibo scadente, e questo perchè lo Stato non riesce a far fronte alle spese. Tali strutture a differenza di altre non hanno nemmeno la possibilità di ricevere donazioni. Mi chiedo se non sarebbe più giusto, che le strutture che nascono come Fondazioni funzionino con i soldi delle donazioni, e lo Stato potrebbe così potenziare le strutture che non godono di certi privilegi. E poi, chi controlla i bilanci di queste Fondazioni? E anche giustificare tutto con la solita Ricerca, non mi sembra un discorso sostenibile. Ci sono stati casi di persone che hanno fatto donazioni alla Università La Sapienza, quindi allo Stato, per la ricerca sulle leucemie. Ebbene, gli assegnidi diversi milioni di lire sapete chi se li è incassati? Non lo Stato, ma una Fondazione il cui Presidente è anche un docente universitario. Allora fa bene la Regione a stare attenta, perchè la crisi che viviamo riguarda lo Stato, ed è lo Stato, nelle sue competenze che va fortificato, non le Fondazioni che in un modo o nell\'altro godono di donazioni. Evito di commentare la parentela tra le due Formisano...</description>
			<author>un disabile</author>
			<pubDate>Thu, 01 Oct 2009 12:38:25 +0100</pubDate>
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			<title>Una lettrice attenta scrivi:</title>
			<link>http://www.lagiustainformazione2.it/attualita/186-sanita-a-scandali/316-sanita-da-sondalo-a-roma-dallospedale-morelli-alla-fondazione-santa-lucia-leco-delle-nostre-parole-nellunico-interesse-di-difesa-dei-diritti-del-malato-ha-avuto-leffetto-che-speravamo.html#comment-298</link>
			<description>Certo leggendo il testo della interrogazione parlamentare posta dall’onorevole Formisano, si ha la sensazione di un appello quasi disperato ed ora con il sospetto di qualche interesse privato, consentitemelo. Due più due fa quattro, o no? E la Santa Lucia dice che oltre duecento posti di lavoro sono a rischio, almeno da quanto hanno dichiarato sui giornali. Ma secondo voi, di questa parentela ne sono a conoscenza tutti i Parlamentari? Perché l’onorevole Formisano nella sua interrogazione non ha detto che a capo del reparto post-coma, di cui parla tanto, c’è proprio sua sorella? Probabilmente gli altri parlamentari avrebbero chiesto l’astensione di questa collega da fatti che la coinvolgono direttamente nell’ambito familiare, non vi pare?</description>
			<author>Una lettrice attenta</author>
			<pubDate>Thu, 01 Oct 2009 09:36:54 +0100</pubDate>
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			<title>Funzionario di regione scrivi:</title>
			<link>http://www.lagiustainformazione2.it/attualita/186-sanita-a-scandali/316-sanita-da-sondalo-a-roma-dallospedale-morelli-alla-fondazione-santa-lucia-leco-delle-nostre-parole-nellunico-interesse-di-difesa-dei-diritti-del-malato-ha-avuto-leffetto-che-speravamo.html#comment-297</link>
			<description>Era ora che uscisse fuori, ora sarà più chiaro che dietro i problemi che si conoscono ci sono motivazioni anche etiche che rasentano interessi privati, e non è certo la Regione Lazio che si presterà a ripristinare logiche che ricordano i tempi della ex Democrazia Cristiana, della prima repubblica, specialmente in tema di Sanità. Complimenti a questo sito web, per la correttezza e per la documentazione che mette a disposizione dei tanti cittadini che non sanno.</description>
			<author>Funzionario di regione</author>
			<pubDate>Thu, 01 Oct 2009 09:36:26 +0100</pubDate>
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			<title>Sindacalista arrabbiato scrivi:</title>
			<link>http://www.lagiustainformazione2.it/attualita/186-sanita-a-scandali/316-sanita-da-sondalo-a-roma-dallospedale-morelli-alla-fondazione-santa-lucia-leco-delle-nostre-parole-nellunico-interesse-di-difesa-dei-diritti-del-malato-ha-avuto-leffetto-che-speravamo.html#comment-296</link>
			<description>COSA? Ma è inammissibile che un parlamentari perori la causa di un clinica dove lavora la sorella. L’onorevole Formisano poteva avere almeno il buon gusto di non esporsi in prima persona, bastava che l’interrogazione la presentasse un altro deputato dello stesso partito.</description>
			<author>Sindacalista arrabbiato</author>
			<pubDate>Thu, 01 Oct 2009 09:36:02 +0100</pubDate>
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			<title>Ex degente del Santa Lucia scrivi:</title>
			<link>http://www.lagiustainformazione2.it/attualita/186-sanita-a-scandali/316-sanita-da-sondalo-a-roma-dallospedale-morelli-alla-fondazione-santa-lucia-leco-delle-nostre-parole-nellunico-interesse-di-difesa-dei-diritti-del-malato-ha-avuto-leffetto-che-speravamo.html#comment-295</link>
			<description>Si, in effetti le due signore FORMISANO sono sorelle, ambedue originarie di Cassino. Lo so perché sono stato ricoverato alla Santa Lucia, e girava voce che per i problemi della Fondazione si sarebbe interessata la sorella parlamentare della dottoressa Formisano.</description>
			<author>Ex degente del Santa Lucia</author>
			<pubDate>Thu, 01 Oct 2009 09:35:31 +0100</pubDate>
		</item>
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			<title>Parlamentare scrivi:</title>
			<link>http://www.lagiustainformazione2.it/attualita/186-sanita-a-scandali/316-sanita-da-sondalo-a-roma-dallospedale-morelli-alla-fondazione-santa-lucia-leco-delle-nostre-parole-nellunico-interesse-di-difesa-dei-diritti-del-malato-ha-avuto-leffetto-che-speravamo.html#comment-294</link>
			<description>SAREBBE IMPORTANTE SAPERE SE L’INTERESSE DELL’ONOREVOLE ANNA TERESA FORMISANO DIMOSTRATO NELLA SEGUENTE INTERROGAZIONE PARLAMENTARE SIA MOTIVATO DA UNA EVENTUALE PARENTELA STRETTA TRA QUESTA ONOREVOLE E LA DOTTORESSA RITA FORMISANO, PRIMARIO UNITA’ POST-COMA DELLA FONDAZIONE SANTA LUCIA. RILEVAZIONI RADIOTELEVISIVE Sede: 00196 ROMA - Via G.D\'Arezzo, 28 - Tel. 06 8554548 - 8543834 - fax 06 8543925 20145 MILANO - Via Domodossola, 21 - Tel. 02 33104394 - fax. 02 331043956 Programma INTERROGAZIONI PARLAMENTARI Data 12/02/2008 Ora 18.20 Durata 0.15.00 Emittente CAMERA DEI DEPUTATI Redattore Titolo INTERVENTO ON. ANNA TERESA FORMISANO T. 23 ARGOMENTO: INTERROGAZIONI PARLAMENTARI SU VARI ARGOMENTI ALLA CAMERA/ (…)stralcio/ MODERATORE: \&quot;Passiamo ora all\'ultima interpellanza urgente la numero 2-305 degli Onorevoli Anna Teresa Formisano ed altri riguardanti iniziative per salvaguardare l\'equilibrio economico e finanziario dell\'Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico FONDAZIONE SANTA LUCIA a garanzia dei livelli essenziali di assistenza. Chiedo all\'Onorevole Anna Teresa Formisano se intende illustrare la sua interpellanza. Prego Onorevole?\&quot; ON. ANNA TERESA FORMISANO: \&quot;Grazie Presidente, voglio, intanto, rivolgerle una preghiera Presidente e vorrei che mi ascoltasse, perché siamo costretti a presentare interpellanze urgenti perché il governo, che è tanto veloce nel fare altre cose, non risponde alle nostre interrogazioni né scritte, né orali e nemmeno se sono interpellanze. Allora, Presidente io mi rivolgo a lei perché lei si faccia carico di questo problema, la stessa velocità che il governo impiega nell\'attuare i famosi decreti legge la adoperi anche per rispondere a noi poveri deputati quando chiediamo un\'interrogazione urgente, un\'interpellanza urgente perché, altrimenti, saremo costretti sempre a trasformare le nostre interrogazioni in interpellanze urgenti e questo perché…\&quot; MODERATORE: \&quot;Il sollecito è stato già fatto, mi dicono, per quanto attiene la sua specifica…\&quot; ON. FORMISANO: \&quot;Presidente le dico la data, la mia interrogazione con la risposta scritta su questo argomento aveva come data primo ottobre 2008, oggi, non mi pare sia che sia ancora, sia il mese di ottobre 2008, è passato qualche mese e io, per ottenere una risposta, sono stata costretta a trasformarla in interpellanza urgente, questo è il dato. Allora, fatta questa premessa di carattere tecnico, io vorrei spiegare, brevissimamente, perché questa interpellanza è urgente. Parliamo di un istituto, che è un IRCCS, cioè un istituto di ricerca a carattere scientifico, un istituto che ospita l\'Ebri, che è lo European Brain Hospital, cioè l\'istituto che studia il cervello umano, con Presidente il Premio Nobel Rita Levi Montalcini, questo istituto si trova a Roma, è un istituto di eccellenza, vanto del nostro paese, Italia, non solo in Italia, in Europa e a livello internazionale, con 700 addetti, 750, quindi, impiegati in questo istituto, 350 posti letto e una delle eccellenze è la riabilitazione post-coma. Vede nemmeno a farlo apposta, Presidente, questa sera e in questi giorni, abbiamo parlato tanto di questo argomento, tutti ci siamo accalorati per le sorti della povera Eluana, con dolore, con affetto, soprattutto chi ha figli. In questo istituto, Presidente, si studia quello che aveva Eluana, in questo istituto, caro Presidente, si fa riabilitazione per quelli che vogliono migliorare in quello stato. Allora, nemmeno a farlo apposta, dicevo, se lei oggi ha avuto la fortuna o il tempo di sfogliare i quotidiani della città di Roma, vedrà che anche ieri da ultimo, ma non ultimo in ordine di importanza, ci mancherebbe, il Sindaco di Roma si è recato a visitare quest\'istituto. I politici italiani, tutti, di tutti i colori, fanno a gara per andare a visitare questo istituto. Tutti siamo bravi a riempirci la bocca della parola \&quot;il valore della vita\&quot;. Be\', lì si studia e si lavora sul valore della vita. Allora, fatta questa premessa, che non è poca cosa Presidente, voglio raccontare brevissimamente alcune cose e poi, ovviamente, mi riservo di intervenire dopo la risposta del Sottosegretario Roccella. Parliamo di dicembre 2007, il Direttore di questa Fondazione, supportato da tutte le sigle sindacali di tutti i lavoratori, fa una denuncia nella quale si evince che, in 3 anni, quindi dal 2005 al 2007, a quell\'istituto sono stati decurtati 19 milioni di Euro, mettendo a rischio, ovviamente, i livelli occupazionali, l\'assistenza di eccellenza per particolari patologie che, in quell\'istituto, si curano e si studiano. Voglio anche dare qualche numero, ma non numeri al lotto, qualcuno ha pensato che un IRCCS fosse, potesse essere equiparato ad una casa di cura privata convenzionata, evidentemente, non conosce di che cosa parla, perché un IRCSS è un istituto di ricovero e cura a carattere scientifico equiparato ad una struttura pubblica, tant\'è che in quella struttura ha sede l\'Università di Tor Vergata per quel ramo che, sicuramente, non è una struttura privata. Diciamo anche, per usare sempre qualche numero, che l\'IRCCS SANTA LUCIA è codificato col codice 75, anche questo significa che è equiparato a struttura pubblica. Allora, che cosa viene fuori? Che un centro di eccellenza di queste dimensioni, io la invito Presidente se non l\'ha fatto ad andarlo a visitare, magari portandosi il Ministro della Salute e portandosi anche il Sub Commissario nominato dal governo insieme al Commissario Marrazzo della Regione Lazio, sto parlando del Sub Commissario Morlacco che, in questi giorni, in questi mesi, stanno decidendo le sorti di quell\'istituto. Allora, dicevo, febbraio 2008, quindi, dopo 2 mesi, si riunisce di nuovo l\'assemblea dei lavoratori, medici, infermieri, operatori socio-sanitari, animatori di corsia, fisioterapisti, tutte le specialità che servono per quel tipo di patologie, e vanno alla Regione, sono accolti a braccia aperte da tutti, dal Presidente della Commissione Sanità, dal Presidente del Consiglio Regionale, dall\'Assessore alla Sanità dicendo che era giusta la loro lamentela e tutti, maggioranza e opposizione, si dicevano disponibili a risolvere il caso già da subito nel Bilancio di Previsione 2009. Risultato: zero. Allora, Presidente, io vorrei fare una semplice considerazione: per il triennio 2007-2009 viene istituito il Fondo Transitorio per le Regioni che hanno un disavanzo e la Regione Lazio è tra queste. Se il fondo stabilito per il disavanzo per le regioni che hanno sofferenza, una parte di quel fondo non viene utilizzato per questo, io mi chiedo per cosa debba essere utilizzato e vorrei che il governo si attivasse nei confronti della Regione Lazio, per esempio, per chiedere come mai a dicembre 2007 viene fatta una ripartizione di fondi alle Asl della Regione Lazio dando dei contributi, chiamiamoli così, finanziari ad alcune cliniche private che non hanno nulla a che vedere per eccellenza e per ricerca con quello che fa il SANTA LUCIA che si occupa anche di ricerca sulle Neuroscienze, ricordiamoci Eluana. Non ci riempiamo la bocca o il cuore quando stiamo vedendo quello che succede, lì ci sono tanti, tante Eluana, c\'è una lista di attesa per quel tipo di patologia che va oltre i 30 giorni, i reparti di riabilitazione post-coma sono pieni di giovani che hanno bisogno di quelle cure. Allora, io vorrei che il governo, attraverso il Sub Commissario nominato dal governo per la Regione Lazio insieme al Commissario Marrazzo chiedesse conto di questo, perché non è possibile, è veramente una cosa allucinante pensare che si possa mettere in sofferenza una struttura d\'eccellenza dove ogni giorno Presidente, non ho problema a dirlo, telefonano segretarie di ministri, segretarie di presidenti, di presidenti di commissioni e di parlamentari per chiedere un ricovero, tanta è la richiesta a livello nazionale. Ebbene, quando poi si tratta di intervenire tutti incrociano le braccia. Allora, io mi auguro che il Sottosegretario Roccella mi dia una buona notizia, grazie Presidente.\&quot; MODERATORE: \&quot;Grazie a lei, il Sottosegretario per il Lavoro, la Salute e le Politiche Sociali Eugenia Maria Roccella ha facoltà di rispondere, prego Sottosegretario.\&quot; EUGENIA M. ROCCELLA(SOTTOSEGR. SALUTE): \&quot;Vorrei precisare preliminarmente che si risponde all\'interpellanza in esame entro gli ambiti di competenza istituzionali di questo ministero, in quanto la Regione Lazio non ha trasmesso elementi valutativi in merito a questa questione. La FONDAZIONE SANTA LUCIA è un Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico di diritto privato confermato con decreto del Ministro della Salute in data 15 febbraio 2005 di intesa con la Regione Lazio che ha riconosciuto la coerenza del carattere scientifico dell\'istituto con la programmazione sanitaria regionale. Tale riconoscimento qualifica l\'istituto come ente a rilevanza nazionale che persegue finalità di ricerca prevalentemente clinica e translazionale nel campo biomedico e in quello dell\'organizzazione e gestione dei servizi sanitari unitamente a prestazioni di ricovero e cura di alta specialità. La stessa Commissione Ministeriale che ha effettuato la site visit presso la Fondazione per la verifica dei requisiti ha rilevato che il detto ente costituisce un punto di assoluta eccellenza nel settore della riabilitazione neuromotoria e delle Neuroscienze sia nell\'ambito della ricerca di base e translazionale, sia nell\'ambito assistenziale collocandosi tra i migliori in Europa per tecnologie a disposizione e per l\'attenzione posta alle esigenze dei pazienti ricoverati. Il contenzioso sorto tra Fondazione e Regione Lazio, segnalato anche dall\'altro parlamentare, ha trovato una prima parziale soluzione nell\'ordinanza della Sezione V del Consiglio di Stato dello scorso 13 gennaio che ordina alla Regione Lazio di dare integrale ed effettiva esecuzione, nel termine di 30 giorni, a quanto già in precedenza era stato disposto dall\'ordinanza dello stesso Consiglio del primo luglio 2008, con la quale veniva accolta l\'istanza di sospensione della delibera regionale del 28 dicembre 2007 nella parte in cui nella ripartizione di finanziamenti destinati all\'attività ospedaliera ad alta specializzazione e complessità organizzativa escludeva la Fondazione. Con la stessa ordinanza il Consiglio di Stato, in caso di persistente inadempienza della Regione, ha disposto anche la nomina di un Commissario Ad Acta. La Fondazione ha comunicato che, nei prossimi giorni, si insedierà il Commissario Ad Acta. Si precisa, inoltre, che il piano di rientro sottoscritto dalla Regione Lazio ha sancito per il triennio 2007-2009 una manovra di contenimento per l\'acquisto di prestazioni ospedaliere da soggetto privato accreditato per l\'importo di 665 milioni 769 mila con conseguente ridefinizione del budget e delle quantità di prestazioni erogabili. Tale riduzione produce effetti nei confronti dei diversi soggetti erogatori di prestazioni per acuti, per la riabilitazione e per la lungo degenza post-acutia. Il budget per l\'anno 2008 previsto per la FONDAZIONE SANTA LUCIA tiene conto delle prestazioni stimate erogate nel reparto di codice 75, Neuro Riabilitazione, come deliberato dal provvedimento 206 del 2008 e confermato dal decreto del Commissario Ad Acta numero 19 del 5 settembre 2008, riconoscendo, pertanto, il maggior livello assistenziale garantito agli assistiti dell\'ISTITUTO SANTA LUCIA. Per il 2009, il Commissario Ad Acta con proprio decreto numero 10/2009 ha ratificato l\'intesa con gli operatori privati accreditati stabilendo, fra l\'altro, nelle more dell\'adozione di una più ampia intesa per tutto il settore della riabilitazione ospedaliera un tetto di remunerazione relativo al primo trimestre 2009 pari a 3/12 del 94% del tetto annuo 2008, riservandosi di adottare specifiche determinazioni in merito al rapporto con gli IRCCS di diritto privato ai sensi della normativa vigente. Questo Ministero, nell\'ambito dell\'attività di affiancamento prevista dagli accordi relativi al piano di rientro, intende monitorare costantemente l\'assolvimento degli impegni presi al fine di garantire l\'erogazione dei livelli di assistenza ai cittadini della Regione Lazio. Si conferma, inoltre, che è in fase di verifica la possibilità di prevedere una serie di incontri con i soggetti istituzionali interessati per facilitare una soluzione idonea e quanto più rapida possibile a questo problema.\&quot; MODERATORE: \&quot;Grazie, l\'Onorevole Anna Teresa Formisano ha facoltà di dichiarare se sia soddisfatta o meno per la risposta, prego.\&quot; ON. FORMISANO: \&quot;Grazie Presidente, credo che l\'unica cosa che potrei dire è che non sono assolutamente soddisfatta perché il Sottosegretario Roccella mi ha detto cose che io già sapevo, le ho scritte anche nell\'interpellanza, quindi, non ho scoperto nulla di nuovo. Io una cosa vorrei dire, con molta franchezza, ma anche con grande passione, perché non parliamo di una struttura sanitaria normale, non parliamo di una clinica normale, parliamo di una struttura sanitaria che, come l\'Onorevole Roccella ha detto, è una struttura di eccellenza riconosciuta. Allora, qui bisogna capire che cosa vogliamo fare. Il Ministero si è impegnato, attraverso le parole dell\'Onorevole Sottosegretario, a monitorarla, il governo ha nominato un Sub Commissario oltre ad avere individuato nel Presidente della Regione Lazio il Commissario per la Sanità, io mi aspetto, mi auguro che il governo convochi su questo argomento gli attori di questa situazione. Non parliamo di una struttura privata, perché se siamo bravi tutti a dire che è un istituto d\'eccellenza riconosciuto a livello internazionale, ebbene dobbiamo avere anche il coraggio di convocare il Presidente della Regione Lazio che, in questo momento, è Commissario per la Sanità, il Sub Commissario nominato dal governo, i responsabili della FONDAZIONE SANTA LUCIA e insieme farsi carico tutti di trovare una soluzione, ma signor Presidente, Onorevole Sottosegretario lei sa quante famiglie, quante famiglie, parliamo di oltre 400 famiglie che, stabilmente, ogni giorno, stanno lì perché hanno il proprio figlio, la propria moglie, il proprio marito ricoverato e quanti gravitano su quell\'istituto perché lì, oltretutto, si fa anche ricerca applicata. Siamo tutti bravi a vedere quanto il SANTA LUCIA vince le Coppe Europa o le Coppe Italia di basket per paraplegici, quindi assolve anche una funzione sociale per quei ragazzi che sono rimasti, sfortunatamente, sulla sedia a rotelle, però, facciamo finta di non capire quando è il momento di intervenire. Io credo, Presidente e mi rivolgo alla sensibilità dell\'Onorevole Sottosegretario Roccella, che questo sia veramente il momento di intervenire perché, altrimenti, credo che nei prossimi giorni noi vedremo sfilare sotto il governo, sotto la Regione e, perché no, davanti Piazza del Parlamento, e io sarò lì in testa, le centinaia di famiglie che non possono permettere che quell\'istituto venga depauperato, le centinaia di addetti che operano in quella struttura e chi ha lavorato tanto per far si che, una volta tanto, di questo paese, a livello sanitario e di ricerca, se ne parli bene in Europa e nel mondo e allora se c\'è una cosa da fare è troviamo le risorse, perché, quando si vuole, le risorse si trovano, questo governo è campione nel mondo nel trovare le risorse per determinati settori, be\', troviamo anche le risorse in questo settore della ricerca se non vogliamo che domani ci si trovi tutti a piangere altre Eluane. Grazie Presidente.\&quot; MODERATORE: \&quot;A lei Onorevole Formisano.\&quot; (…)</description>
			<author>Parlamentare</author>
			<pubDate>Wed, 30 Sep 2009 21:06:53 +0100</pubDate>
		</item>
		<item>
			<title>La Mamma scrivi:</title>
			<link>http://www.lagiustainformazione2.it/attualita/186-sanita-a-scandali/316-sanita-da-sondalo-a-roma-dallospedale-morelli-alla-fondazione-santa-lucia-leco-delle-nostre-parole-nellunico-interesse-di-difesa-dei-diritti-del-malato-ha-avuto-leffetto-che-speravamo.html#comment-293</link>
			<description>Sono spiacente che il nome di un paziente esca fuori proprio dal Direttore Sanitario della Santa Lucia. E allo stesso tempo, ringrazio gli estensori dell\'articolo cui questi commenti si riferiscono di aver rispettato la privacy, non citando in alcun modo nome e cognome del giovane paziente. E devo anche notare e far notare, che il Direttore Sanitario forse avrebbe fatto meglio a soprassedere nel merito di situazioni specifiche, proprio perchè avendo fatto nome e cognome del paziente, non possono essere riconducibili a chiunque, ma solo ad una determinata persona. I giornalisti sono stati corretti, e pur facendo riferimento a varie circostanze, senza fare alcun nome, hanno solo esposto legittimamente alcuni fatti od opinioni. Altra cosa sono i contenuti di una conversazione telefonica, che hanno il valore di confidenze e come tali devono essere rispettate e considerate.</description>
			<author>La Mamma</author>
			<pubDate>Wed, 30 Sep 2009 18:30:24 +0100</pubDate>
		</item>
		<item>
			<title>Gabriella Carlizzi scrivi:</title>
			<link>http://www.lagiustainformazione2.it/attualita/186-sanita-a-scandali/316-sanita-da-sondalo-a-roma-dallospedale-morelli-alla-fondazione-santa-lucia-leco-delle-nostre-parole-nellunico-interesse-di-difesa-dei-diritti-del-malato-ha-avuto-leffetto-che-speravamo.html#comment-292</link>
			<description>Illustrissimo dottor Salvia, grata delle sue precisazioni, mi consenta di esprimerle il mio stupore, nel senso che nei due suoi commenti lei fa nome e cognome di un paziente, da noi non citato nellarticolo cui ci si riferisce. Fu citato in precedenti articoli, e direttamente dalla mamma che ci chiedeva la cortesia di pubblicare alcune sue lettere relative all'Ospedale di Sondalo. Tra l'altro, tutto ciò che pubblicavamo su richiesta della mamma, era preceduto da una liberatoria scritta a firma della stessa, come è prassi per la stampa in genere. Così come le confermo che risulta dal nostro colloquio telefonico, in proposito del caso specifico, l'ever lei fatto riferimento per la mamma del paziente ad un eventuale iter finalizzato ad essere la stessa &quot;tutrice&quot;. Eravamo certo nel campo delle ipotesi, e tale eventuale iniziativa da parte della mamma era proprio a conforto del fatto che voi sanitari non potete o non ritenete di poter entrare nel merito di situazioni familiari che devono risolversi in altra sede. Dal canto nostro siamo ben lieti che il ragazzo stia bene e in grado di muoversi ed uscire, tuttavia non ce la sentiamo umanamente di criticare i timori di una mamma, sentimenti che in definitiva si traducono in Amore. E siamo certi che lei, persona sensibilissima, almeno in questo comprenda l'essere appresiva di una madre che pur nutrendo piena fiducia in voi, non è detto che nutra o debba nutrire la stessa fiducia in chiunque si prenda cura del figlio quando è fuori della vostra struttura. Nessuno di noi, può conoscere i motivi che inquietano il cuore di una mamma. Colgo l'occasione per augurare alla Santa Lucia di vincere la battaglia intrapresa con la Regione Lazio, soprattutto perchè nulla venga ridotto in danno della struttura e nessuno rischi di perdere il posto di lavoro in un momento tanto difficile. Voglia ricevere i miei personali sentimenti di stima.</description>
			<author>Gabriella Carlizzi</author>
			<pubDate>Wed, 30 Sep 2009 18:14:22 +0100</pubDate>
		</item>
		<item>
			<title>Gabriella Carlizzi scrivi:</title>
			<link>http://www.lagiustainformazione2.it/attualita/186-sanita-a-scandali/316-sanita-da-sondalo-a-roma-dallospedale-morelli-alla-fondazione-santa-lucia-leco-delle-nostre-parole-nellunico-interesse-di-difesa-dei-diritti-del-malato-ha-avuto-leffetto-che-speravamo.html#comment-291</link>
			<description>A ROBERTO Carissimo Roberto, nessuno mette in dubbio la professionalità del personale medico e paramedico della Santa Lucia. Risulta però che loro stessi hanno reso pubblica la grave situazione in cui versa la Fondazione, addebitandola alla Regione Lazio. Come pure risulta, avendo io stessa molti amici e conoscenti che lavorano alla Santa Lucia, che a gran parte del personale sono già pervenute lettere che fanno presagire il peggio. Sappia anche che noi giornalisti prendiamo atto sia di quello che ci dicono i sanitari, sia delle ragioni o presunte tali che ci ha esposto la Regione Lazio a motivazione delle loro decisioni. D'altra parte il problema della Sanità in genere è innegabile, e ci risulta che i responsabili della Santa Lucia si stiano battendo perche vengano riconosciuti nelle sedi competenti (TAR) i loro diritti, o presunti tali. Auguri di tutto cuore</description>
			<author>Gabriella Carlizzi</author>
			<pubDate>Wed, 30 Sep 2009 17:37:26 +0100</pubDate>
		</item>
		<item>
			<title>Antonino Salvia scrivi:</title>
			<link>http://www.lagiustainformazione2.it/attualita/186-sanita-a-scandali/316-sanita-da-sondalo-a-roma-dallospedale-morelli-alla-fondazione-santa-lucia-leco-delle-nostre-parole-nellunico-interesse-di-difesa-dei-diritti-del-malato-ha-avuto-leffetto-che-speravamo.html#comment-290</link>
			<description>Gentile dr.ssa Carlizzi, in merito al nostro colloquio telefonico odierno mi preme precisare due cose che nei suoi commenti non sono emerse: a) le prestazioni a pagamento cui si fa riferimento sono quelle che il Decreto Presidente del Consiglio dei Ministri 29/11/2001 “Definizione dei livelli essenziali di assistenza” (LEA) ha previsto non più a carico del Servizio Sanitario Nazionale (SSN) e quindi a pagamento diretto del Malato seguito in regime ambulatoriale. Rammento inoltre che anche le prestazioni previste a carico del SSN possono, su richiesta del Malato, essere erogate anche a pagamento ai sensi di legge, in entrambi i casi con le medesime garanzie di qualità. Inoltre non è stata mai fornita alcuna prestazione a pagamento a Malati ricoverati e quello che passa il “convento” Santa Lucia (mi consenta di usare una sua espressione) al momento ai Malati non è certamente poco. Per quanto attiene alle stanze a pagamento, questa è una possibilità, e non un obbligo, che la Fondazione offre a chi richiede di avere un letto per far dormire la notte un accompagnatore: questa evenienza al Santa Lucia è particolarmente rara visto che tutte le stanze di degenza sono di 40 mq per 2 posti letto. Ovvero un comfort alberghiero elevatissimo. b) per quanto attiene alle divergenze tra i genitori di Andrea non sono io a dover indicare vie giudiziarie da percorrere, nel momento in cui il recupero sta avvenendo con tempi spediti e, quindi, vengono meno gli estremi per chiedere la nomina del tutore; relativamente alle perplessità sul permesso di uscita per sabato, le condizioni cliniche di Andrea sono tali da consentire l’allontanamento temporaneo dall’ospedale, favorendo di fatto il progressivo fisiologico reinserimento sociale da tutti noi auspicato. Rinnovo a lei ed ai lettori i più cordiali saluti. Antonino Salvia, Direttore sanitario della Fondazione Santa Lucia IRCCS</description>
			<author>Antonino Salvia</author>
			<pubDate>Wed, 30 Sep 2009 17:14:25 +0100</pubDate>
		</item>
		<item>
			<title>Roberto scrivi:</title>
			<link>http://www.lagiustainformazione2.it/attualita/186-sanita-a-scandali/316-sanita-da-sondalo-a-roma-dallospedale-morelli-alla-fondazione-santa-lucia-leco-delle-nostre-parole-nellunico-interesse-di-difesa-dei-diritti-del-malato-ha-avuto-leffetto-che-speravamo.html#comment-289</link>
			<description>Da 5 mesi sono stato colpito da &quot;La Sindrome di Guillain-Barre'&quot; una cosidetta &quot;malattia rara&quot; che colpisce il sistema nervoso periferico. Attualmente sono ricoverato presso la S. Lucia, Ospedale di rilievo nazionale e di alta specializzazione per la riabilitazione neuromotoria ed è in questa definizione che si evince cosa è il S. Lucia. Io sono ricoverato qui da 4 mesi e ho incontrato fisioterapisti molto preparati e che conoscono la forza di un sorriso. Un saluto</description>
			<author>Roberto</author>
			<pubDate>Wed, 30 Sep 2009 15:52:15 +0100</pubDate>
		</item>
		<item>
			<title>Gabriella Carlizzi scrivi:</title>
			<link>http://www.lagiustainformazione2.it/attualita/186-sanita-a-scandali/316-sanita-da-sondalo-a-roma-dallospedale-morelli-alla-fondazione-santa-lucia-leco-delle-nostre-parole-nellunico-interesse-di-difesa-dei-diritti-del-malato-ha-avuto-leffetto-che-speravamo.html#comment-288</link>
			<description>A TUTTI GLI UTENTI E AL DIRETTORE ANTONINO SALVIA. Ringrazio innanzitutto il dottor Salvia, dopo un lungo colloquio telefonico, durante il quale ci siamo scambiati alcune opinioni, non sempre concordanti, tuttavia utili a fare chiarezza. Certamente condividiamo il fatto che perchè una struttura meriti i requisiti di alta qualità dei servizi, la Regione deve farsi carico degli oneri che tali servizi richiedono. E se la Regione non comprende, ad esempio, la fondamentale importanza della riabilitazione in acqua, allora non sono i medici della struttura a dover essere criticati. Larghe intese dunque su questo punto. Quanto al caso specifico citato nel commento dal dottor Salvia, riteniamo che la situazione la si debba risolvere semmai in un incontro diretto tra il dottor Salvia e i parenti del paziente, in particolare la mamma. E' infatti la mamma che non condivide una serie di cose, e teme che il proprio figlio, o gli alri parenti non sappiano gestire in una progressiva gradualità, il reintegro del traumatizzato nella società. Non si può certo criticare l'apprensione di una mamma, figura pirncipale nella vita di un figlio, e comunque, pensiamo che forse i sanitari della Santa Lucia, pur dovendosi limitare a oggettivi consigli, si pongano seriamente il problema. In questo caso, gli unici aventi titolo legittimo sul paziente son il padre e la madre, con uguali diritti e uguali responsabilità. Se costoro su una determinata decisione, pur consentita dalla struttura, si trovano su posizioni diametralmente opposte, la struttura si troverà di conseguenza a privilegiare la posizione di uno piuttosto che di un altro. Effettivamente il dottor Salvia, ha sottolineato la possibilità che la mamma del paziente intraprenda l'iter per essere lei nominata tutrice. Ma queste decisioni spettano solo ai diretti interessati, non sono nè i medici nè i giornalisti a poter interferire là dove si rischierebbero ingerenze non dovute. resta il fatto che se tra la Regione e la Santa Lucia non si arriverà subito ad un accordo, il rischio che a farne le spese saranno i più deboli, i malati, diventerà ben presto una amara realtà. Speriamo che come il dottor Salvia è intervenuto nella discussione, faccia altrettanto un responsabile della Regione Lazio, chiarendo agli utenti ciò che non è chiaro. Diciamo che le &quot;campane&quot; vanno ascoltate tutte e due.</description>
			<author>Gabriella Carlizzi</author>
			<pubDate>Wed, 30 Sep 2009 12:32:06 +0100</pubDate>
		</item>
		<item>
			<title>Gabriella Carlizzi scrivi:</title>
			<link>http://www.lagiustainformazione2.it/attualita/186-sanita-a-scandali/316-sanita-da-sondalo-a-roma-dallospedale-morelli-alla-fondazione-santa-lucia-leco-delle-nostre-parole-nellunico-interesse-di-difesa-dei-diritti-del-malato-ha-avuto-leffetto-che-speravamo.html#comment-287</link>
			<description>AL DOTTOR ANTONINO SALVIA (Direttore Sanitario della Fondazione Santa Lucia). Carissimo Direttore, apprezzo la sua cortesia e premura nel rispondere e precisare molti punti posti in questa discussione. Tuttavia, le dico subito, che come persona di 62 anni, colpita da poliomielite alla tenera età di 14 mesi, ed ex allieva della scuola prima del professor Valdoni, poi del professor Stipa, penso di essere in grado di valutare con una certa competenza alcune situazioni in essere alla Santa Lucia. La mia vita è stata all'insegna dei migliori centri di riabiltazione, e passai, passai solamente, anche alla Santa Lucia. Il motivo è semplice. La maggiorparte dei servizi di riabilitazione erano solo a pagamento, come ancor oggi risultano elencati nel vostro sito ufficiale. E data la mia personale esperienza, posso dirle che i servizi a pagamento sono proprio quelli che si rendono maggiormente necessari al paziente che deve essere riabilitato. Poi ci sono anche dei servizi che vengono prestati sia a pagamento che gratuitamente, ma differiscono in alcuni particolari. Come pure le stanze, ci sono quelle gratuite e quelle a pagamento. Tutto ciò, a mio parere, contrasta con il principio di uguaglianza che sembra essere alla base della vostra Fondazione. In sintesi, chi ha soldi può curarsi in un modo, e chi non li ha, deve accontentarsi di quel poco che passa il &quot;convento&quot;. Quanto alle visite ai pazienti, mi risulta che nel caso da lei citato, più volte in presenza del paziente si siano verificati episodi spiacevoli e che hanno fatto star male il paziente. A tale proposito, mi risulta sia stato chiesto alla dottoressa Formisano di disporre visite alternate, nell'interesse della serenità del paziente, ma sembra che la dottoressa abbia rifiutato di occuparsene. Come pure, mi si riferisce che questo paziente avrebbe avuto il permesso di uscire sabato prossimo in occasione di una ricorrenza. Lei sa che affronterà un viaggio per recarsi in un paese in provincia di Rieti, dove dovrà fare scale impervie o arrangiarsi in altro modo, partecipare ad un pranzo con moltissime persone, tra emozioni e quanto altro non si può prevedere? Basta un colpo di tosse, un boccone di traverso,e lei sa cosa potrebbe accadere? Ebbene, nel mio ambiente medico dove ho molti amici, la considerazione generale in simili circostanze, nel migliore dei casi è quella di pericolosa imprudenza. E mi consenta dottore, in questo quadro, dove sarebbero le caratteristiche di eccezionale qualità della Santa Lucia, e soprattutto dei criteri di uguaglianza, se parliamo di servizi? Spiacente, ma non posso condividere il suo pensiero, che tuttavia rispetto. Cordiali saluti Gabriella Carlizzi</description>
			<author>Gabriella Carlizzi</author>
			<pubDate>Wed, 30 Sep 2009 09:10:40 +0100</pubDate>
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		<item>
			<title>Antonino Salvia scrivi:</title>
			<link>http://www.lagiustainformazione2.it/attualita/186-sanita-a-scandali/316-sanita-da-sondalo-a-roma-dallospedale-morelli-alla-fondazione-santa-lucia-leco-delle-nostre-parole-nellunico-interesse-di-difesa-dei-diritti-del-malato-ha-avuto-leffetto-che-speravamo.html#comment-286</link>
			<description>Gentile dr.ssa Carlizzi, ho avuto modo di leggere, relativamente alla vicenda di Andrea Magnoni, le considerazioni dei lettori del sito web e ritengo giusto, per una corretta informazione, inviare a lei ed ai lettori le seguenti precisazioni: a) la Fondazione Santa Lucia dispone del personale previsto dalle norme di legge (in particolare la Delibera di Giunta regionale 424/2006); ciò nonostante la Regione non le riconosce un pagamento delle prestazioni di ricovero adeguato agli standard organizzativi ed al livello assistenziale erogato. Il decreto 56/2009 della Regione di fatto riduce nel Lazio la dotazione del personale di assistenza non della sola Fondazione Santa Lucia ma di tutte le strutture di riabilitazione, rendendo esecutiva la vecchia delibera n° 434/2001 della stessa Regione. La riduzione di organico prevista da quest’ultima delibera comporterebbe la diminuzione del tempo medio per assistere i malati: per gli infermieri si passerebbe infatti da 103 minuti al giorno a 46 minuti, per i terapisti da 103 minuti a 65 per gli operatori socio sanitari da 62 minuti a 25. E’ evidente che in questo modo la qualità dell’assistenza verrà drasticamente ridotta ed è molto probabile che i familiari dovranno vicariare alcune attività svolte oggi dal personale. b) la forte protesta della Fondazione Santa Lucia verso la Regione Lazio, quindi, non è dovuta al fatto che si è consapevoli che il malato non è curato come si dovrebbe: siamo certi che applicando il decreto 56/09 il malato non sarà curato affatto perché si riduce drasticamente il numero del personale necessario alle strutture riabilitative per operare di circa il 50%! c) per quanto attiene al problema delle visite ai malati da parte di parenti ed amici non sono d’accordo nella limitazione delle stesse: l’ampio orario di visite previsto presso la Fondazione Santa Lucia è un’opportunità per i familiari e gli amici dei malati, non un obbligo. L’ospedale infatti è un luogo di sofferenza dove il conforto dei propri cari è auspicabile. A tutti noi è capitato di dover andare in ospedale a trovare un parente o un amico, contrariati del fatto che si potesse entrare solo in un certo orario: è evidente che se il malato è impegnato in attività assistenziali il visitatore dovrà avere il buon senso di attendere la fine di tale attività. Inoltre se il malato non desidera ricevere visite può, come a volte avviene, comunicarlo al personale sanitario che si adopererà per far rispettare tale desiderio. Per quanto riguarda il problema influenza, ma più in generale tutte le malattie che si possono trasmettere per via aerea, chi ha anche il banale raffreddore è meglio che stia a casa piuttosto che andare a trovare un parente o un amico in ospedale; per trasmettere queste infezioni basta uno starnuto. Non serve ridurre il numero di visite ma applicare le comuni norme di igiene e profilassi, prime fra tutte il lavaggio delle mani. d) relativamente alla denuncia di alcuni trattamenti a pagamento erogati dalla Fondazione Santa Lucia a Pazienti ricoverati, ciò è falso. Qualora si fosse verificato che dipendenti dell’ospedale abbiano preteso soldi per erogare prestazioni, cosa che ritengo altamente improbabile, invito i lettori vittime di tali soprusi a segnalarlo al sottoscritto per gli opportuni provvedimenti del caso. La Fondazione Santa Lucia, che ricovera ogni anni circa 2400 malati, ha un solo obiettivo: migliorare la qualità della vita delle persone che alla stessa si rivolgono. Le moltissime attestazioni di stima e gratitudine che riceviamo quotidianamente ci spingono a continuare nel nostro lavoro. Nel ringraziarla per la possibilità di replica che viene fornita e dell’ospitalità invio cordiali saluti. Antonino Salvia, Direttore sanitario della Fondazione Santa Lucia IRCCS</description>
			<author>Antonino Salvia</author>
			<pubDate>Tue, 29 Sep 2009 16:22:48 +0100</pubDate>
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		<item>
			<title>Un ex degente del Santa Lucia scrivi:</title>
			<link>http://www.lagiustainformazione2.it/attualita/186-sanita-a-scandali/316-sanita-da-sondalo-a-roma-dallospedale-morelli-alla-fondazione-santa-lucia-leco-delle-nostre-parole-nellunico-interesse-di-difesa-dei-diritti-del-malato-ha-avuto-leffetto-che-speravamo.html#comment-284</link>
			<description>E’ proprio vero quello che fate ben capire, e ve lo posso confermare perché per molto tempo sono stato ricoverato per riabilitazione presso la Santa Lucia di Roma. Pensate che le ore riservate alle visite dei parenti ed amici, sono giornalmente ben sei, capite? Sei ore al giorno, due la mattina e quattro nel pomeriggio. Capirete che se consideriamo una giornata di dieci ore utili, dalle nove di mattina alle sette di sera, in tutto dieci ore, a queste togliamone sei di visite, ecco che ai malati ne rimangono quattro, durante le quali fare le terapie, mangiare, riposare. Vi sembra questo un metodo? No, questo è il metodo di chi scarica sui parenti il lavoro e i compiti che dovrebbero svolgere medici e paramedici. E fa bene la Regione se declassa questo Ospedale e riduce il personale. Personalmente sono indignato! Poi certo, escono fuori nomi di chi ha parenti in politica, o la Montalcini regina della ricerca, ma chi controlla i soldi della ricerca? La Regione dovrebbe approfondire meglio la situazione della Santa Lucia.</description>
			<author>Un ex degente del Santa Lucia</author>
			<pubDate>Mon, 21 Sep 2009 09:55:25 +0100</pubDate>
		</item>
		<item>
			<title>Una voce politica scrivi:</title>
			<link>http://www.lagiustainformazione2.it/attualita/186-sanita-a-scandali/316-sanita-da-sondalo-a-roma-dallospedale-morelli-alla-fondazione-santa-lucia-leco-delle-nostre-parole-nellunico-interesse-di-difesa-dei-diritti-del-malato-ha-avuto-leffetto-che-speravamo.html#comment-283</link>
			<description>La ricerca, le neuroscienze e i cosiddetti “cervelli” , da sempre sono protetti da interessi politici della sinistra. Non perché gli altri colori non abbiano interessi di spartizione di denaro e potere, ma è una questione di “lottizzazione” in danno dei cittadini. Da un lato si muovono tangenti per le speculazioni edilizie, e dall’altro per autonomie e millantati servizi sanitari che restano sulla carta. Certo, dove c’è di mezzo la vita e la salute, ci si dovrebbe vergognare ancora di più.</description>
			<author>Una voce politica</author>
			<pubDate>Sun, 20 Sep 2009 14:31:55 +0100</pubDate>
		</item>
		<item>
			<title>Cittadini informati scrivi:</title>
			<link>http://www.lagiustainformazione2.it/attualita/186-sanita-a-scandali/316-sanita-da-sondalo-a-roma-dallospedale-morelli-alla-fondazione-santa-lucia-leco-delle-nostre-parole-nellunico-interesse-di-difesa-dei-diritti-del-malato-ha-avuto-leffetto-che-speravamo.html#comment-282</link>
			<description>E’ un bene che le Regioni taglino i fondi alle strutture sanitarie che poi lasciano i malati al loro destino. Ma quali qualifiche di livello nazionale! Si sa che le strutture che chiedono fondi per la ricerca scientifica , l’uno per cento lo investono nella ricerca, e il resto se lo intascano. Con la crisi che c’è e tanta gente disoccupata è giusto che le Regioni indaghino quando in un Ospedale c’è troppo personale ed è anche giusto che ne verifichino la qualità dei servizi. E d’altra parte le strutture che avete citato si sono autodenunciate da sole, perché se hanno problemi di soldi vuol dire che sanno che i malati non sono assistiti come dovrebbero. E dunque è giusto che la qualifica debba essere declassata. E le Regioni se questi soldi non li danno, forse avranno sui tavoli chissà quante denunce. Certo se un ragazzo che deve riabilitarsi sta tutto il giorno dietro a chi lo va a trovare, di fisioterapia e riposo ne farà ben poco. E avete ragione ad allertare il Ministro sul possibile contagio della nuova influenza causato dai visitatori. Chi li controlla a questi? E’ ovvio che amici e parenti sollevano il personale sanitario da un sacco di doveri, ma questo non è giusto e non aiuta i malati. Senza contare i casi che se succede qualcosa, magari se la prendono con il parente che ha sbagliato…Basta una pillo letta che vada per traverso. Troppo comodo, medici e infermieri sono pagati per assistere completamente ogni malato, e invece in queste due strutture sembra quasi che i sanitari si affidino allo spirito di sacrificio dei parenti. A voi giornalisti consigliamo di verificare se tra qualche medico dell’Ospedale di Sondalo e qualche medico del Santa Lucia di Roma, magari chissà… intercorrono rapporti di amicizia ? E in questo caso, a Roma si dice: “Tra cani non si mozzicano…”..</description>
			<author>Cittadini informati</author>
			<pubDate>Sun, 20 Sep 2009 14:30:51 +0100</pubDate>
		</item>
		<item>
			<title>Un disabile scrivi:</title>
			<link>http://www.lagiustainformazione2.it/attualita/186-sanita-a-scandali/316-sanita-da-sondalo-a-roma-dallospedale-morelli-alla-fondazione-santa-lucia-leco-delle-nostre-parole-nellunico-interesse-di-difesa-dei-diritti-del-malato-ha-avuto-leffetto-che-speravamo.html#comment-281</link>
			<description>Grazie ai responsabili di questo sito web, per aver posto da tempo un problema che forse la stampa di potere gioca su altri tavoli. Sono un disabile di 39 anni, e da molto tempo vivo ormai in pianta stabile su una sedia a rotelle. Fui vittima di un incidente con la moto, e rimasi in coma molti giorni presso un Ospedale di provincia, ove mi furono prestate le cure per farmi rimanere in vita. Nella prospettiva di un mio trasferimento presso un Centro di riabilitazione, i medici fecero domanda alla Santa Lucia di Roma, dicendomi che era qualificata come la migliore in assoluto a livello nazionale. Ebbene, già al mio arrivo lì mi resi conto che a tale fama non corrispondevano nella realtà i servizi che mi venivano prestati. Sul piano organizzativo appariva quel che si usa dire una “scena”, solo apparenza fatta di psicologi, neurologi, addirittura servizi di supporto psicologico per i parenti, ma in realtà io avevo quasi l’intera giornata libera. Pochissimo il tempo di riabilitazione e breve la durata dei trattamenti. Molte invece erano le ore per le visite di amici e parenti, al punto che la sera ero stressato e non avevo riposato nemmeno un po’. Inoltre il personale medico e paramedico scaricava sui miei parenti alcuni adempimenti cui secondo me avrebbero dovuto provvedere gli infermieri. Come il darmi da mangiare, l’imboccarmi anche quando avevo difficoltà di deglutizione, o il cambiarmi la biancheria col rischio che potessi farmi male, insomma nulla di quanto poi scoprii doveva essere una riabilitazione seria. Infatti trovai un posto in un altro Centro di Roma, sempre della sanità pubblica e idoneo nelle riabilitazioni neuromotorie. Ebbene in quel periodo mi tornò la voglia di vivere. Il regolamento era severo. I parenti potevano farci visita solo la domenica. Il resto dei giorni dovevamo sforzarci da soli e riacquistare piano piano la nostra autonomia. Facevamo molte ore di riabilitazione compresa la piscina e durante gli intervalli recuperavamo gli sforzi riposando e nutrendoci, nessuno sforzo per ricevere visite. E anche per i parenti, il vederci settimanalmente consentiva di notare i nostri miglioramenti. Tutto gratuito, mentre ricordo che al Santa Lucia, alcuni trattamenti erano a pagamento, gli stessi che nell’altra struttura erano invece gratuiti. Vorrei dire a quel ragazzo che seguite da tempo sul vostro sito, di darsi da solo una disciplina della sua giornata, noi traumatizzati non possiamo sprecare energie parlando con tanta gente, anche se ci fa piacere, noi che siamo stati in coma dobbiamo recuperare negli esercizi e nel riposo quello che abbiamo perso. E poi, non creda che il recupero non riserbi sorprese. Io inizialmente sembrava che potessi tornare come prima, poi dopo otto mesi iniziai ad avvertire disturbi alla testa, alla vista, e a volte perdevo l’equilibrio. Rifeci tutti gli esami, e purtroppo erano comparse lesioni postume o forse sfuggite ai sanitari… Nessuno lo saprà mai.</description>
			<author>Un disabile</author>
			<pubDate>Sun, 20 Sep 2009 14:29:16 +0100</pubDate>
		</item>
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