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Nell’occasione del 18° anniversario dell’attentato alle Torri Gemelle di New York, ripropongo qui di seguito dal mio libro “Un caso di schola” il capitolo X della Parte Seconda, appunto dedicato a questa terribile strage:

11 settembre2001 / 11 settembre 2019

Le Torri Gemelle, esperimento di lotta finale

11 settembre 2019 di Carmelo Maria Carlizzi 

- Carmelo, visto che con Thomas Harris e Dan Brown abbiamo varcato l’oceano, così come ugualmente abbiamo fatto seguendo Amanda Knox, volevo chiederti cosa pensava Gabriella dell’attentato alle Torri Gemelle dell’11 settembre del 2001, come l’aveva inquadrato e se gli aveva attribuito un qualche significato che lo collegasse a quanto sin qui abbiamo detto sul Mostro. Ricordo infatti qualche frammento di conversazione avuto con lei a tal proposito.       - Altra domandina semplice come tutte quelle tue. Intanto attenzione all’anno: il 2001, che per convenzione è il primo anno del terzo millennio.

- Perché dici “per convenzione”? Ancora un mistero?- Nessun mistero questa volta. La risposta è semplice perché l’anno effettivo della nascita di Cristo va riportato sette anni indietro. Infatti nel VI secolo, per un errore di calcolo, l’inizio dell’era cristiana fu fissato all’anno 754 di Roma dal monaco Dionigi il Piccolo. Gesù in realtà è nato, così come risulta dalle cronache di Giuseppe Flavio, ma ancor più facendo altresì riferimento al Vangelo di Matteo, al capitolo 2 versetto 1, “al tempo del re Erode”, e al Vangelo di Luca, anche qui al capitolo 2 versetto 1, “quando era governatore della Siria Quirino”, più precisamente Publio Sulpicio Quirino. Quindi siamo tra l’8 e il 6 a.C., ed ecco perché per ottenere l’indicazione esatta del tempo attuale dell’era cristiana rispetto alla nascita di Gesù bisogna ricordare che il nostro calendario è indietro precisamente di sette anni. Questo è universalmente noto e accettato anche in ambito cattolico e dalla Chiesa, e lo puoi trovare serenamente spiegato nella Bibbia all’interno delle note dei due vangeli che ti ho appena citati allorché si parla, oltre che di Erode, in particolare di Quirino il console che con il famoso censimento determinò il viaggio di Giuseppe e Maria sino a Betlemme, nonché di tutti quei fatti che avevano già al tempo una precisa e documentata datazione.

- Mamma mia allora bisognerebbe ridatare tutta la storia dei duemila anni appena trascorsi? - Sì, tutta. Se ne parla ovviamente assai poco di questa alquanto scomoda realtà, ma ecco che hai subito compreso perché dico “per convenzione”. Il vero passaggio di millennio, dal secondo dopo Cristo al terzo, quello attuale, avviene proprio nel Natale del 1992, ossia del vero 1999 perché pari al vero 1992 più 7, anno che si conferma con quanto appena detto come essere stato assai particolare, anche se questa volta, rispetto a quanto ti ha detto in proposito nei vostri colloqui anni fa Gabriella, per un evento di tutt’altro significato. -

-Tutto questo non emerge mai, eppure le occasioni per parlarne non mancano. E quindi ad esempio il 2001 sarebbe in realtà il 2008, ossia 2001 più 7.- Proprio così, abbiamo convissuto secoli e secoli con questa inesattezza, e continuiamo e continueremo a conviverci. Ma ora torniamo a noi e alle date convenzionali. Dunque con il 2001, come dicevamo, siamo entrati per convenzione ufficialmente in una nuova era, quella da cui Satana secondo molte profezie verrà espulso progressivamente e di qui il suo feroce scatenarsi, per vendicarsi e dimostrare che non lo si liquiderà tanto facilmente.

- Scusami ancora, ma dando ovviamente per scontato e accettato questo calcolo, perché Satana allora si sarebbe scatenato nel 2001 e non nel 1992? - Satana si è ben espresso e particolarmente bene proprio in Italia, e proprio nel 1992 si è espresso alla grande con le diverse stragi dopo i rivolgimenti giudiziari e politici che le avevano precedute, e quelli che ne sono scaturiti e a cui abbiamo già diffusamente accennato in precedenza. Ma poi mi riferisco anche ad altri rivolgimenti che in quell’anno si sono determinati e sviluppati negli anni successivi.

- A quali altri rivolgimenti alludi in particolare? - Intendo riferirmi a quanto avvenuto in ambito religioso e a quanto in proposito viene mantenuto riservato o a cui per meglio dire non si dà alcuna rilevanza nonostante l’eccezionalità dell’annuncio da parte di Gabriella.

- Tutto quanto accaduto in ambito criminale e politico nel 1992 è ben stampato nella mia memoria e rinfrescato dalla ricorrenza nello scorso 17 febbraio del clamoroso arresto del cosiddetto mariuolo Mario Chiesa, ma a cosa ti riferisci esattamente invece quando parli di tanto eccezionale e annuncio in ambito religioso? - Paolo benché tale annuncio sia stato davvero eccezionale non posso che rinviarti a un altro libro che Gabriella scrisse a riguardo in quegli anni e mi riferisco a Il mistero di Giusto.

- Ma che vi era contenuto di tanto straordinario in questo libro di Gabriella? - Fai un po’ te, vi si annunciava la seconda venuta di Gesù proprio per il Natale del 1992 e il tutto visto in relazione a quanto appena detto su tale data.

- Gabriella mi aveva già accennato qualcosa in proposito, ma tu ora Carmelo devi proprio dirmi tutto. - No Paolo, non possiamo davvero mischiare i due argomenti, ora stiamo parlando del Mostro a Firenze. Per quanto riguarda il ritorno di Gesù ti darò più tardi quando andrai via una copia di questo libro di Gabriella.

- E va bene ti obbedisco, ma come si può, dopo quanto hai appena detto, riprendere lucidamente il filo di quel che dicevamo poco fa… - Mi rendo conto, però facciamo lo stesso questo sforzo perché ne vale la pena. Dunque tornando a quanto dicevamo all’inizio di questa conversazione di oggi, e quindi a quel che riguarda il collegamento fra ciò di cui abbiamo discusso sinora in questi giorni, ovvero fra la saga del Mostro e l’episodio delle Torri Gemelle, certo, ritengo proprio di sì, siamo davvero ben collegati, anche se stavolta viaggiamo ad alta quota e ben sopra i 110 piani da cui ciascuna delle due torri era costituita.

- Che poi 110 piani per 2 torri e senza gli zeri che qui valgono zero fanno in totale sempre 22… semplice no? - Beh, come vedi cominciamo bene e con facili osservazioni che pur avranno fatto molti, ma il simbolo principale che esprimevano secondo Gabriella e anche per me era il loro essere due, il costituire sì una vera e propria coppia di cristallo e acciaio, ma di due anime cariche di simboli misteriosi anche se inserite in due corpi trasparenti e luminosi tecnologicamente allora all’avanguardia, e che comunque fra loro si differenziavano poiché la Torre Nord si distingueva dalla Torre Sud intanto perché viene realizzata prima, così come nell’Eden fu per Adamo, ma poi perché reca in cima, sul tetto, una poderosa significativa asta con funzioni di… antenna. Insomma simboleggiavano proprio la coppia umana dell’Eden.

- Aiutami a capire di più. - Questa coppia di giganti che si stagliava su Manhattan annunciando l’America era l’immagine ormai più di impatto di questa porta degli Stati Uniti che è New York. Rappresentava il potere detenuto dagli Usa con i valori della sua finanza sul mondo intero e che aveva tolto il primato dell’accoglienza alla Statua della Libertà, che pur aveva sino allora in qualche modo rappresentato il mito americano che tanto coinvolgeva tutti sino agli anni Cinquanta. Ora quel mito così romantico, quello della carica del 7º Cavalleggeri tanto per capirci, era stato sostituito da quello del denaro e di quanto a esso collegato.

- Dunque un vero e proprio nuovo portale di accoglienza da parte dell’America. Alla fiaccola della libertà si sostituiva la borsa con le monete d’oro quale nuova esca a entrare questa volta nel regno del denaro e in un mondo così reso sterile in opposizione alla coppia uomo-donna dell’Eden, alla coppia generatrice! - Sì, perfettamente.

- Spiegami simboli e sostanza. - Dunque vediamo, vediamo: per prima cosa i numeri di questa data fatidica, e cioè l’11 del giorno, il 9 del mese, infine il 2 e l’1 per l’anno. Si legge chiaramente per rispondere alla domanda che, direi fisicamente, l’11 sono le due Torri Gemelle, un 2, una coppia che sommandosi con il 9 del mese di settembre fa di nuovo 11. Quindi una data perfetta, un Giano Bifronte.

- Giano Bifronte… e ora che c’entra il dio Giano in questa storia? E poi al 2 e all’1 dell’anno che fine gli hai fatto fare? - Sai bene chi era e cosa rappresenta questa divinità romano-italica, Giano è il dio degli dei e il padre degli dei, il dio immanente, creatore e origine di tutte le cose che plasma e governa e che poi, quale custode, quale vero e proprio portinaio presiede a tutti i passaggi e inizi, tangibili o immateriali della vita, sovrintende alle soglie per cui solitamente è raffigurato con due volti contrapposti, poiché può guardare il futuro e il passato, ma anche perché, essendo il dio della porta, può guardare sia all’interno sia all’esterno. Da lui prende nome il primo mese dell’anno e a lui era dedicato il suo primo giorno che dava inizio all’anno nuovo. Giano inoltre presiede al concepimento e alla nascita degli individui dalla coppia che li genera… Ti dice nulla questo?

- Eccome! Ma tornando a New York? - Quindi Giano inoltre presiede al concepimento e alla nascita tornando a New York, nelle Torri Gemelle osserviamo un Giano che mostra due volte se stesso specchiandosi attraverso quelle pareti di cristallo. Due volte perché le torri sono gemelle in quanto uguali, e due volte perché come abbiamo appena visto sono anche di genere diverso. Proprio come l’Arco di Giano a Roma dove questa divinità addirittura diventa Ianus Quadrifrons, Se poi passiamo all’anno, al 2001, i numeri indicano una coppia da cui, dopo il passaggio nel silenzio e nel nulla dei 2 zeri che rappresentano l’immersione di ambedue i giovani in quel momento di massimo contatto di due corpi e due anime con il divino generatore della vita, si genera quell’1 isolato, quell’1 che osservavi prima, così ben isolato e ben distinto quindi dal 2. Insomma l’odiato figlio della coppia che il Mostro non vuole in nessun modo vedere nascere! E che viene distrutto nell’attentato alla coppia.

- Ormai non ti fermi più eh? - Bravo e allora resta così in silenzio e preparati ad ascoltare il seguito.

- Vai, sono tutt’orecchi. - Va considerato inoltre – ho dimenticato di dirtelo prima – che la Torre Nord è alta 417,5 metri, per cui la gemella, ossia la Torre Sud, dovrebbe avere la stessa altezza, e quindi nella loro unione porterebbero a una misura di complessivi 835 metri che sono anche un bell’88, ossia un 44 più 44 o un 22 per 4.

- Di nuovo uno Ianus Quadrifrons. - Già, e così distruggere l’arco di Giano equivale a distruggere il concepimento a cui lui presiede… Questo primo mistero te lo svelo subito: perché nell’unione fra la coppia dei due distinti numeri uguali, come dicevamo un attimo fa, le due metà nella loro congiunzionedanno vita al loro interno a quell’1 potenzialmente nascosto, e precisamente metà nell’altezza della prima torre e metà nell’altezza della seconda, un 1, il nuovo individuo che Satana come appena detto non vuole che venga alla luce e che quindi va distrutto.

- Accidenti… - Però non è finita qui perché in realtà la Torre Sud è alta 415 metri, cioè 2,5 metri in meno e quindi la coppia misura complessivi 832,5 metri, ossia un 18 o forse un 9, che non sono comunque l’88 di prima. Questo secondo mistero per ora non so spiegarlo, ma appena lo comprendo ti avverto.

- Nella smorfia il 9 è la figliolanza, nella biologia 9 sono i mesi della gestazione del genere umano. - Il 9 è un numero speciale, pieno di significati, ma qui… Lasciamo perdere.

- Carmelo scusami, ma ascolta per un momento quel che afferma Massimo Mazzucco con numeri assai precisi sulle centinaia di persone che stanno morendo per il mesotelioma causato dall’enorme quantità di amianto adoperato nella realizzazione delle due torri e le cui polveri si sono sprigionate a seguito dell’attentato. Prova ora a ipotizzare come è potuto accadere, secondo quanto afferma Massimo Mazzucco, che quel Larry Silverstein abbia rilevato per 3,2 miliardi di dollari – stando ai numeri che lui pubblica – una proprietà che ne valeva al tempo 1,2 e dandosi da fare per riuscirvi a tutti i costi entro i primi mesi del 2001. - Ho letto, ho letto, ma ho letto anche dove lui parla dei quattro miliardi e mezzo di dollari ricevuti dopo l’attentato da Silverstein che aveva già rilevato la gestione delle torri per le quali si studiava da anni la demolizione o la eliminazione dell’amianto in esse contenuto e ormai fuori legge… e pagati a risarcimento dall’assicurazione.

- Oltre ai dieci ettari di area edificabile con quel po’ po’ di valore immobiliare in quel punto della città e poi rimastigli ormai completamente sgombri e pronti per ogni nuovo uso. - Però ora metti da parte Mazzucco e segui me: la Rosa Rossa vuole essere la sola prediletta espressione del regno delle tenebre, con l’ambizione di divenire l’emanazione più genuina di Satana e nell’intento interpretativo più fedele della sua volontà vendicativa nei confronti del progetto divino della coppia che, come abbiamo sinora ampiamente spiegato, si è data il compito di distruggere. La Rosa Rossa dopo aver dato inizio e attaccato simbolicamente con il rituale della sagadel Mostro di Firenze la coppia umana e quanto ne scaturisce con quel che abbiamo sin qui visto, è passata anche a devastare i luoghi dove tutto ebbe origine, il cosiddetto Medio Oriente e quindi Iraq, Palestina, Siria, Afghanistan, facendo tabula rasa di città e Stati, ma ora va a devastare contemporaneamente anche l’Africa e quindi Egitto, Libia, Etiopia… E il tutto, miracolo di diabolicità, scatenando un odio che deve essere inestinguibile proprio fra popoli figli dell’unico padre, di quell’Abramo, dell’uomo che agli occhi di Satana porta la colpa, trasmessa ai propri figli, di essere stato un giusto, cioè un uomo che aveva compiuto sempre la volontà di Dio.

- Ma che rapporto c’è fra quanto ora stai considerando e l’attentato o meglio la distruzione delle Torri Gemelle? - Da due figli di Abramo si sono generati distinti popoli e distinte religioni, anche se poi ne hanno prodotte ciascuna varie altre.

- Sì, ma chi aveva davvero interesse a distruggere le due Torri Gemelle se non gli antagonisti dell’Occidente rappresentato dagli Usa? - Devi considerare che non solo i popoli cosiddetti cristiani hanno combattuto e combattono fra loro da millenni, ma anche i non cristiani scherzano poco.

- Quali non cristiani? - Musulmani, ebrei… Ma poi oltre a tutti costoro, per religione cristiani, musulmani, ebrei… ci sono a dire la loro – seguimi bene – i cosiddetti laici, solo cosiddetti perché hanno pure essi il loro dio. Inoltre il World Trade Center era anche espressione concreta del potere dei Rockfeller, che sono la famiglia ebraica che l’ha realizzato, ebraica anche se in modo apparentemente riservato per non dire occulto, e iniziando a edificarlo – ma guarda ancora che strano caso – proprio nei primi anni della saga del Mostro. La prima pietra fu posta il 5 agosto 1966 (anno che fa 22) mentre la Torre Nord fu iniziata nel 1968 (che fa ovviamente 22 più 2). Quindi le due torri come realizzazione potrebbero apparire espressione concreta della forza occulta ebraica in ambito finanziario e della loro influenza in ambito politico e non solo.

- Che intendi con non solo? - Che l’influenza di questa famiglia, che non è l’unica ma che qui assumiamo a simbolo di questo potere ebraico, si estendeva oltre che nell’economia e nella politica anche nel campo delle arti, della scienza, del sociale, più in generale attraverso la cosiddetta filantropia tanto cara al mondo di educazione anglosassone e che in questo l’avvicina allo stile dei principi rinascimentali italiani e quindi fiorentini poiché rammenta che restiamo sempre ancorati a Firenze.

- Quindi musulmani, beninteso orientali cattivi e terroristi, contro cristiani o meglio occidentali, beninteso buoni e filantropi… e contro ebrei una volta in Oriente e un’altra in Occidente. I cattivi vennero poi allora identificati con Saddam e il suo Iraq. - Questa è stata la versione ufficiale per anni comunemente fatta circolare e accettata. Poi pian piano riveduta e corretta sino alle scuse – lo dicevamo prima – del bianco Tony Blair e le ammissioni del nero Colin Powell segretario di Stato negli Usa di Bush al tempo di Saddam. E più recentemente a quelle ben educate ammissioni del meticcio Obama nel corso del suo mandato.

- Ma la tua versione qual è? - Hai saputo di quel che ha dichiarato il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu a proposito dello sterminio nazista degli ebrei parlando il 21 ottobre 2015 al congresso mondiale sionista a Gerusalemme?

- Certo, ha sostenuto che la colpa della Shoah va addossata al gran muftì di Gerusalemme di quel tempo, Muhammad Amin al-Husayni, il quale temendo che gli ebrei – che, secondo Netanyahu, Hitler voleva “solamente espellere” dalla Germania – invadessero di conseguenza la Palestina, operò per convincere il dittatore tedesco alla soluzione finale, quella che poi fu attuata. Così decolpevolizzando di fronte alla storia in una qualche misura Hitler e il popolo tedesco. - Vedi bene come lo stesso negazionismo tanto vituperato va in qualche modo a trovare ascolto, credito – incredibile non solo a dirsi, ma solo a pensarlo – proprio lì, in Israele.

- Quasi a tutti gli effetti una rivendicazione. - Che poi si sa bene come si dà praticamente per certo che Hitler fosse di origini ebraiche, quanto meno per parte del suo sangue, un vero e proprio meticcio. Verità che comunque per quanto scomoda può essere accertata facilmente sia dai tedeschi che dagli ebrei. Così come è stato ventilato circa le origini ebraiche di Eva Braun. - Che intendi dire, dove vuoi arrivare? - Ti ho fatto questo riferimento per accennare a quali mostruosità i seguaci di Satana sono capaci di arrivare per compiacerlo. Fino a uccidere anche i propri fratelli, così come fece Caino con l’assassinio di Abele, distruggendo il frutto dell’amore dei suoi genitori e quindi candidandosi quale primo esecutore dei desideri omicidiari di Satana.

- Vuoi anche tu sostenere, come tante recenti teorie complottiste, che i cosiddetti terroristi mossi da Saddam non c’entrano per nulla e che… - Chi è l’esecutore poco importa, ma le menti di tutto questo, i mandanti hanno fatto sì che i 2.974 morti – esclusi i 19 terroristi – nei 220 piani dei 2 grattacieli e negli altri edifici del Wtc siano un enorme sacrificio umano offerto a Satana.

- E a quale scopo tutto questo? - Per impetrare da Satana la salvezza degli interessi sporchi di cui gli offerenti erano portatori e che li ha indotti a far in modo di utilizzare a perpetua memoria parte dei rottami di acciaio per la costruzione della prua di una grande nave da guerra, tanto per tornare al dio Giano.

- Verissimo, infatti le prue delle navi erano indicate sul retro di alcune monete romane, gli assi, quelle con sul fronte l’immagine del Giano Bifronte. - Perfetto, ma anche per replicare di continuo il sacrificio delle Torri Gemelle andando a devastare i luoghi ove Dio aveva insediato il Paradiso Terrestre e con un sacrificio umano ben più grande poiché, a parte l’Afghanistan, la guerra dei due Bush ha lasciato solo in Iraq sul terreno almeno mezzo milione di morti.

- Carmelo, mentre parlavi ho annotato la cifra che hai detto dei 2.974 morti dell’attentato… la somma dei singoli numeri fa 22, non c’è che dire i riferimenti atale combinazione sono davvero continui. - E bada bene che la tua osservazione varrebbe anche se il numero effettivo oggi non fosse questo, come probabilmente non sarà, poiché tale cifra di continuo nel tempo si aggiornerà allorché muoiono quanti rimasti gravemente feriti nell’attentato o per mesotelioma in quanto contaminati dalle polveri dell’amianto. In campo esoterico conta più che altro il valore simbolico che i sacrificatori in un determinato momento vogliono attribuirgli e che diffondono quale preciso messaggio, in codice Mostro, tramite i media nelle comunicazioni ufficiali che provocano e controllano. Il numero 22 è la chiave per nulla segreta del loro codice operativo, chiave che apre e che chiude, proprio ancora come Giano.

- Insomma? - Da qui l’intento puramente dimostrativo di distruzione delle due torri, espressione a un tempo fisica e simbolica della coppia, ma da qui anche la distruzione apparentemente illogica, la devastazione di cui ora Tony Blair – intanto convertitosi al Cattolicesimo e sancita tale conversione nell’incontro con Benedetto XVI in Vaticano – chiede scusa. Lui che è stato responsabile assieme ai due Bush della dichiarazione di guerra a Saddam Hussein con la devastazione portata nella terra biblica “fra i due fiumi” e dopo con l’alimentazione dell’incendio acceso perennemente anche in Palestina, in Terra Santa. Ossia in tutti quei luoghi ove nacque e si attuò il progetto iniziale di Dio con la creazione del Paradiso Terrestre e la collocazione in esso della coppia uomo-donna e quindi con loro della generazione della vita, ma a un tempo anche con la continua e feroce lotta per portare la guerra e l’odio proprio dove in seguito Dio intese condurre Abramo perché divenisse “padre di molti popoli” e facendolo uscire da Sodoma in cui Satana invece si era stabilmente insediato, per condurlo in quella “terra di latte e miele”, la stessa ove Dio avrebbe in seguito inviato la sua creatura prediletta per eccellenza, ossia Gesù, figlio di Maria! Inviato a cancellare così ogni traccia della devastazione del suo progetto iniziale e avviare con lui la successiva fase di redenzione dell’umanità. - “Scusateci ci siamo sbagliati” dice ora Blair candidamente, come una mammoletta. Milioni di morti, ma cosa vuoi che sia! - Bush e Blair, B e B, ma B è la seconda lettera dell’alfabeto, un 2 e quindi di nuovo 22. Tutto questo riproporsi ossessivo del 22 vale la pena evidenziarlo ancora una volta.

- E sin qui va tutto bene, ma non hai ancora detto chi ha buttato giù le Torri Gemelle e perché, e mettendo da parte solo per un momento il povero Satana. - Ragioni di puro antagonismo fra diversi gruppi di potere e tutti in vario modo in antitesi fra loro, ma tutti asserviti a Satana, ragioni interpretate fedelmente anche da chi comunque avrebbe in seguito fatto giustamente un affare colossale.

- Mi stai facendo faticare anzi sudare tutte le proverbiali sette camicie per arrivare al punto. - Beh prima abbiamo dovuto comprendere la scenografia del tutto!

- E va bene, ma ora? Chi l’ha costruite lo sappiamo, il perché lo hai accennato, ma insomma, chi le ha buttate giù? - Il Mostro di Firenze!

- Ma che dici? Pacciani il Vampa, Vanni il Torsolo, Lotti il Katanga, o chi oltre questi compagni di merende? Ma Carmelo, dai, ora piantala, sembra che mi sfotti… - Non c’è da scherzare e non sto scherzando, meno che mai ti sfotto, ma sono giorni e giorni che accenniamo al Mostro come a una congrega, ma non di pezzentoni o di sciacquatrippa come dicono al Sud, e nemmeno di stracciaroli come dicono a Roma, oggi poi sono due ore che ci giriamo attorno e non l’hai ancora afferrato! 2 torri, 2 aerei, l’11 settembre 2001, 2.974 vittime dichiarate… eppure l’evidenza dei simboli, il calibro dell’arma vera e di quella simbolica scelte dai responsabili a indicare a tutti gli addetti ai lavori la presenza del Mostro parlano chiaro.

- Ma insomma perché e contro chi? - Perché il potere del denaro che oggi dà vita e forza agli Usa e simboleggiato allora dalle Twin Towers, la coppia disumana proposta con tutto il suo contenuto vivo e pulsante a Satana in quanto alternativa alla coppia umana come voluta da Dio, andava a oscurare la smania annientatrice del Mostro di Firenze che non vuole essere confuso dinanzi a Satana. Né affrancato dall’ipocrita buonismo capitalista che offre a Satana vittime apparentemente con metodi incruenti in quanto con la realizzazione delle Torri Gemelle non viene versata una sola goccia di sangue dagli operosi schiavi di Wall Street e dal sistema mondiale che ruota attorno a loro.

- In definitiva che vuoi dire? - Che Satana vuole sangue vero! Capito? Sangue versato da viventi uccisi quale offerta a lui. E i suoi adoratori vittoriosi della partita di quell’11 settembre, di sangue, come abbiamo visto, ne hanno versato a fiumi. Di qui proviene la decisione da parte degli antagonisti al sistema di Wall Street, che abbiamo appena definito per ora come rappresentato dai satanisti “buoni”, di distruggere invece nella qualità di satanisti “cattivi”, ossia puri, le torri e i loro simboli, e poi di non farle più ricostruire uguali, simili o gemelle.

- Antagonismo fra adoratori recanti un’offerta di sangue simbolico – quello degli schiavi indefessamente al lavoro nelle torri – contro adoratori recanti un’offerta di sangue vero. - Già, contrasto fra capitalisti divenuti illuminati e capitalisti rimasti spietati.

- Tutti americani i Mostri? - Macché, ma niente affatto. Agli americani, o meglio e più propriamente agli statunitensi, che peraltro sono di certo il maggior coacervo di etnie, in linea generale basta essere alla guida di questa setta, un po’ come nell’antica Roma, allorché nel periodo della sua massima espansione Galli, Etiopi, Greci, Ebrei, Macedoni, Egizi, Siri… condividendone in pieno la civiltà poi divenivano cittadini romani e quindi spesso generali, alti funzionari, storici, letterati e addirittura talvolta, non stiamo qui a fare esempi, imperatori e sacerdoti. Questa setta riunisce o meglio diciamo che ambisce a riunire la crema di tutte le sette. Anche se nel nuovo Wtc,che poi fa 46, ossia 44 più di nuovo il solito 2, hanno adoperato come logo un tridente che a molti pare ricordi il forcone tridentato della vecchia struttura delle facciate delle Torri Gemelle.

- Satana ha gradito questo nuovo forcone? - Eccome! E come una furia la setta proprio con questo tridente sta proseguendo con le trasmigrazioni forzate di interi popoli, cacciati dalle loro terre, costretti a partire però non solo da quelle alle confluenze fra i due fiumi, il Tigri e l’Eufrate, ma poi da tutte quelle circostanti al fine di sconvolgere tutti i piani e tutte le logiche politiche faticosamente costruite nei settant’anni di tentativi di cosiddetta pace dalla fine della Seconda Guerra Mondiale a oggi, pace continuamente interrotta, ora qua e ora là.

- E di qui l’Isis o Is o Daesh, insomma il Califfato, lo Stato Islamico, la nuova creatura, il nuovo mostro dopo l’Al-Qaeda di Bin Laden! - Già, bisogna tenere sempre accesa la fiamma diabolica.

- Mi pare che il Wtc nei suoi diversi edifici sia stato oggetto di attentati o incidenti già prima del 2001, e allora secondo te era quindi da sempre in programma l’attacco alle Torri Gemelle? - Non ti so dire se quanto allora accaduto al Wtc fosse in relazione al programma distruttivo, ma che lo fosse per lo meno dal 1999 questo sì, cioè allo scoccare del 2000, lo si può supporre. Questa ipotesi Gabriella l’aveva ricavata, e se ricordo bene anche non da sola, dalla banconota di 20 dollari, un 2 bello verde per intenderci, e precisamente di una serie del 1999 e con il numero, eccolo l’ho appuntato qui sull’agenda, eccolo qua, BE 94558987 D, con al centro l’effigie del presidente Andrew Jackson, 7º presidente Usa e importante massone. La somma numerologica delle tre lettere della serie fa 11, mentre quella delle otto cifre fa 55, sommando i due gruppi abbiamo 66, un bel numero, non c’è che dire. Ora questo verdone piegato in determinati modi come un origami o per intenderci meglio come un aeroplanino, del tipo di quelli che ci lanciavamo in classe da ragazzi, fra le immagini che vi risultano contenute nell’ellisse centrale vede d’improvviso curiosamente comparire due torri fumanti e nelle due diverse altezze, proprio come è avvenuto in realtà alle Torri Gemelle, e poi, piegato in un altro modo ancora, il Pentagono anch’esso fumante, e infine se piegato come una piramide fa leggere fra le sue lettere Osama! Però siamo ancora, come abbiamo visto, nel 1999.

- Ma non possono essere tutte queste tue interessanti osservazioni delle semplici forzature? - Certo è un’ipotesi, ed è così che devono anche esser fatte apparire, nient’altro che un insieme di affermazioni fantasiose di complottisti come, nel caso specifico, Gabriella, ossia – lo abbiamo già detto – di una possibile visionaria. Se così non fosse dovrebbero subito agire tutti gli apparati ufficiali della giustizia e dell’informazione. Non ti pare? C’è perciò da stare sereni, dietro questa fumosità tranquillamente accettata dall’opinione pubblica il crimine esoterico opera molto bene.

- Tornando quindi finalmente e per munifica filantropia a Firenze, dopo questo passaggio fra le Twin Towers, si potrebbe anche affermare che però i delitti del Mostro siano al confronto ben poca cosa. - Certamente le stragi di otto coppie di giovani e quindi di sedici persone per di più distribuite in diciassette anni, dal 1968 al 1985, anche aggiungendo tutti i delitti collaterali avvenuti sino a oggi, appaiono numericamente al confronto davvero poca cosa. Ma a parte la considerazione che ogni vita è sacra quanto mille altre vite, qui vale la considerazione della carica simbolica del rituale della distruzione di quel che Satana ha nel suo programma di annientamento. Programma che come abbiamo detto più volte si snoda su vari piani o livelli di cui, per così dire, il più elevato o per meglio dire il più infimo si colloca al cospetto di Satana. E lì la gara è davvero accesissima e assai sofisticata. Anche le cinquecentomila vittime della guerra in Iraq sono oltre cento volte più numerose delle pur diverse migliaia delle Torri Gemelle.

- Da come parli sembrerebbe che Satana a New York e più in generale negli Usa ci si trovi tanto bene. - Ma è davvero così, credimi. Naturalmente non solo negli Usa poiché, ad esempio, anche l’Europa, specie l’Italia con molte delle sue belle città, Firenze in primis, come abbiamo sin qui sperimentato e veduto, è per lui un Paese assai accogliente.

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