Una finestra nuova, per tutti, aperta sulla strada, sul mondo, ... lontana dai poteri, vicina alla gente, ... curiosa, rispettosa, amica, ... aperta allo scambio, alla battuta, al saluto, alla discussione, alla polemica, ...incline alla pace, ... ansiosa di verità, ...anche provocatoria se necessario, ... puntuale, ... intrigante, ... attesa, ............
di Gabriella Pasquali Carlizzi - Martedì 26 Maggio 2009
 

LETTERA APERTA A PAOLO FRANCESCHETTI...

 
Caro Paolo, ho riflettuto a lungo su quanto con profondo rammarico , sono certa da ambo le parti, si sia verificato in questi giorni, tra te e me.

Non convinta che questa assurda lite si originasse dalla nostra volontà, o anche dalla nostra natura fortunatamente reattiva, non passiva, non da semplici “osservatori” di un sistema intriso di mali di ogni genere e che scorrono sotto gli occhi dei più senza scuotere gli animi, le coscienze, non convinta di volerci fare del male a vicenda, ho ripercorso il nostro rapporto dal giorno che entrammo in contatto.

Credimi Paolo, io ricordo benissimo lo stato di preoccupazione in cui tu ma anche Solange vi trovavate, anche se dal mio punto di vista sapevo che chiunque si imbarca spontaneamente in un certo tipo di battaglie, ed entra di forza in quelli che troppo comodamente continuano ad essere tutelati da una speciale immunità invalicabile, che si chiama “Misteri di’Italia”, sapevo che persone come noi devono vivere ogni giorno della loro vita come se fosse l’ultimo, ma sapevo anche che una scelta di vita tanto nobile avrebbe riscosso prima o poi, magari anche dopo la nostra morte, un grande e prezioso risultato, quello di risvegliare le coscienze, di scuotere l’animo umano, di far valere i principi sani di un codice morale che chiama tutti, indistintamente a rendersi protagonisti della storia che il tempo scrive giorno dopo giorno.

Ci siamo raccontati reciprocamente le nostre esperienze, i rischi corsi, gli attentati subiti, io ben quattro, abbiamo messo a disposizione di tutti ciò che di volta in volta potevamo capire, svelare, smascherare da quell’abbaglio che acceca una società che oggi più che mai deve fare i conti su cosa mettere a tavola per sfamare una famiglia.

E devo dire che finchè abbiamo tentato di spiegare cosa ci fosse dietro cinquant’anni di stragi, delitti efferati, abusi, ingiustizie di ogni genere, finchè ci siamo attenuti a spiegazioni per così dire “razionali”, i dibattiti che ne seguivano dimostravano un certo interesse da parte di tanti nostri lettori che capivano l’importanza di fornire ciascuno un’opinione, una critica, una proposta costruttiva.

I “guai”, se così vogliamo definirli, sono iniziati quando con molto coraggio tu hai varcato la soglia dell’Oltre, unica sede dove, ci si creda o no, possono trovarsi le risposte a quanto seguendo un iter raziocinante o limitato alla ricerca, non avremo mai.

Sapessi quante volte mi sono chiesta se feci male a parlarti della “Rosa Rossa”, senza un minimo di prudenza nel disporti gradualmente a metterti a conoscenza di ciò che dovrebbe far paura a tutti, senza per questo darsi per vinti.

Per chi ha fede, qualunque fede, il Male soccombe al fine al Bene, ma il Male riesce comunque a ferire, a destabilizzare molte nostre certezze, ad insinuare dubbi, paure, in definitiva ad indebolirci nei momenti strategici di una battaglia.

E’ anche vero che quando io ti parlai di come opera questo mondo di esoteristi, si chiamino “Rosa Rossa” o diversamente poco importa, tu “partisti in quarta”, ti buttasti a capofitto come un guerriero che ha finalmente intravisto il “Nemico” e vuole catturarlo.
Non riuscii a fermarti Paolo, avrei voluto dirti di più, farti capire quali sarebbero state le armi giuste.
Trascorse un periodo in cui non ci sentimmo più, né con te,né con Solange, poi riallacciammo un rapporto fitto, soprattutto con Solange quando nel tuo Blog trattasti il “Caso Moro secondo Gabriella Carlizzi”.

E fu un gran successo di persone che “aprirono gli occhi” su una verità fino allora mai svelata, per quanto fosse stata anche oggetto di audizioni parlamentari in cui a suo tempo fui ascoltata.
E anche quella trattazione, Paolo, se ben ricordi, vide subito un altro morto, il dottor Fasano.
Che cosa avevamo pubblicato?
I documenti in cui lo stesso personaggio, aveva redatto con la propria firma due diversi elaborati per una medesima perquisizione.
Due elaborati di cui uno contenente il falso, e l’altro contenente la verità.
Ambedue con la firma di Fasano.

E quando nel nostro articolo tentammo di chiedere spiegazioni pubbliche di un fatto tanto grave, leggemmo sui giornali della improvvisa morte dell’allora Dirigente della Digos.

E tu ed io sappiamo che non è necessario uccidere in una sparatoria, o con il ben collaudato incidente d’auto, oggi, si può morire di cancro o di virus, o d’infarto su commissione.

Aver toccato questa tematica, col nome di “Rosa Rossa” ha indotto chi ci osserva a un ordine perentorio: rompere le righe tra Franceschetti e Carlizzi.
Come dire: “Attenti a quei due”.

Già, ma con noi non è stato nemmeno facile ed immediato il risultato comunque ottenuto, eravamo allertati, percepivamo che si preparava qualcosa di brutto, ma l’azione su di noi è stata veramente sofisticata.

Sono entrate in campo forze umane e forze esoteriche, si è innescata una guerra di nervi terribile, hanno colpito i nostri lati caratteriali più fragili, e nelle nostre discussioni, si sono infiltrati, viscidi come serpenti i prezzolati del Male, qualcuno si è pure firmato, qualcuno ci ha sfidato continuamente, qualcuno ha tentato di blandirci, un’operazione questa volta degna di essere considerata quale esempio delle tecniche psico-esoteriche degli asserviti al Male.

Oggi, Paolo, con grande responsabilità, ho deciso di riferirti pubblicamente quanto ho evitato fino ad ora, solo perché non volevo dare spunti al “Male” che intende colpirci, volevo ignorarlo, e per questo speravo che ce l’avremmo fatta a resistere con i nostri nervi, a non dargli voce nella lite che si collocava nel nostro pensiero, sicuramente senza coinvolgere i nostri cuori, il nostro sentire interiore.
Almeno, per quanto mi riguarda il mio cuore nei tuoi confronti è rimasto sempre libero.

Ebbene Paolo, e chiunque sia interessato a leggere, sappi che lo scorso 11 marzo, io mi trovavo a Nairobi, e mi avevano dovuto dare una scorta in quanto ero incappata in una allucinante realtà di traffici di bambini malati di Aids che venivano fatti credere morti ai genitori, mentre espiantavano i loro organi e li rivendevano su un mercato clandestino internazionale. Organi contaminati dal virus e venduti a prezzi elevatissimi.
Il tutto dietro un “gioiello” di “casa accoglienza” riconducibile ad una Associazione italiana, con sede a Bologna.

Io, Elisa e Matteo, ce la siamo vista davvero brutta, tanto che le autorità locali convennero di darci una scorta.
L’11 marzo, rientrata in Hotel accesi il computer per scaricare la posta, e trovai una email di una certa Alessandra Nassuato con questo indirizzo: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. .
Ecco il testo.

Cara Gabriella,
la Rosa Rossa non può che ringraziarla per ciò che fa, per i sentimenti di paura che semina, per gli allarmismi e tutta l'energia psichica negativa che alimenta stragi ed omicidi.

La strage degli innocenti, come sa, equilibra la nascita di un Re di stirpe divina, pareggia cosmicamente la Vita e la Morte.

Non è possibile skippare la morte perché essa è insita nella Natura e nel Dio creatore del Mondo.

La strage degli innocenti avvenne grazie ad Erode, oggi gli Erode sono tutte le persone, come lei, che temono qualcosa o qualcuno, un ideale, una filosofia, un colore, un fiore o non comprendono la strada che porta alla Libertà.

I delitti o le morti insolute che lei cita, spesso avvengono solamente per disequilibri interiori che nulla hanno a che vedere con l'alchimia o l'esoterismo.
Chi procede verso la Libertà non trae nessun vantaggio ad uccidere perché sa che la Natura stessa metterà in pari ogni cosa.

Chi uccide non ha consapevolezza alcuna e si nutre solo di immagini e scritti distorti, quali i suoi.
Si eccita di fronte alle telecamere, si infiamma alla vista del sangue o del proprio nome sulla carta stampata giacché ha bisogno di una identità che altrimenti non possiede.

Gli iniziati alle scienze ermetiche non si sporcano le mani, lasciano questi compiti sgradevoli ai profani che, senza saperlo, semimano discordia, dubbio, terrore. Conosce Flamel? Egli scoprì l'elisir di lunga vita ma per accedere ai più alti segreti della conoscenza capì che era necessario far bagnare Sole e Luna nella tinozza degli Innocenti.

Immagino che lei non possa comprendere le mie parole tese ad aiutarla ma voglio spenderle ugualmente.

Con rinnovata gratitudine.

Mentre leggevo queste parole, Paolo, ebbi improvvisamente un’emorragia, mi era scoppiato un timpano e dall’orecchio destro usciva sangue.
Svenni.
Elisa e Matteo si misero a pregare, avevano capito cosa mi stava succedendo.
Informai immediatamente il mio Padre Spirituale, un noto esorcista che segue da anni le mie battaglie contro la cosiddetta “Rosa Rossa”, e fu proprio lui a svelarmi il pericoloso affronto che questo Male incarnato aveva ostato farmi.
Mi consigliò di rispondere pubblicamente con quel “Vade retro, Satana!”, che divenne poi il titolo del mio articolo.

Padre E. mi disse subito di stare molto attenta ai miei figli, e che quella email sarebbe stata solo l’inizio di una lotta terribile, e mi disse che “sentiva” che si sarebbe attivato anche un altro demone, questa volta incarnato in un uomo.
“Stai attenta Gabriella, con il Male, quando si arriva a tanto, non si scherza, e d’altra parte tra pochi mesi il Mostro e la “Rosa Rossa” siederanno per tuo merito sul banco degli imputati, e saranno sotto gli occhi di tutto il mondo”.
“Grazie Padre, preghi per me e per i miei figli…”

Rientrai dopo tre giorni in Italia, raccontai dell’episodio solo a mio marito, anche perché di notte, se solo ripensavo a quella email iniziavo a sanguinare di nuovo.
Un segno preciso e che gli esorcisti conoscono molto bene.
Fui molto aiutata spiritualmente con il consiglio, quasi un ordine, di non cadere nella trappola di accettare un qualunque contatto con Alessandra Nassuato.

Iniziava, caro Paolo, la tensione sul tuo Forum, e tu, forse senza sapere il perché, cominciasti a volere a tutti i costi un confronto tra me e la Nassuato, e nessuno degli utenti capiva, te lo hanno anche scritto in tanti, quale fosse il tuo interesse nell’insistere in una questione dove peraltro lei a me nel tuo Forum non si è mai rivolta direttamente.
E lei sa il perché.

Caro Paolo, il Male sa dosare le proprie forze, e quando le perde, tende a nascondersi, cerca strade alternative…
E la strada prescelta divenivi, inconsapevolmente tu.

Sotto gli occhi di tutti, un altro protagonista del Male si è adoperato con provocazioni inaudite, colpendo la mia persona, ma lasciando un’impronta circa l’essere un emissario del Male, quando come ricorderai, si è offesa la mia religione, nel modo viscido tipico dei serpenti.

E tu, che cercavi di tradurre in “satira” ciò che io vedevo e pativo in tutt’altro modo, specie quando fui avvertita che la Nassuato aveva osato chiedere a te i dati anagrafici dei mie tre figli.

A quel punto, mio marito ed io, eravamo in Israele, abbiamo messo in campo potentissime forze spirituali, immagino saprai che in Terra Santa ci sono gli esorcisti più preparati del mondo, ed è iniziata quella che in gergo chiamano “liberazione”.

Il Male, caro Paolo, tuttavia non si arrende facilmente, ed ecco che percependo ostacoli metafisici provenienti dalla mia direzione, ancora una volta subdolamente, facendoti credere che potevi fare una buona azione, aiutare persone ingiustamente colpite, il Male ti ha indotto istintivamente ad occuparti di quella Villa, ad entrare in contatto con chi celebra sull’Altare della “Rosa Rossa”.

Il controllo mentale era stato azionato su di te, ben conoscendo la tua propensione verso quel prossimo che nessuno vuole, che tutti evitano, e d’altra parte dovevano chiudere il giro. Certo, assicurarsi che l’amico Fabio no fosse di ostacolo ad una azione ben prestabilita.

Ed ecco che, il Male, sapendo chi di noi ha bisogno di sbarcare il lunario, di trovare un lavoro per vivere, guarda caso tutto andò nella direzione di Fabio.

A quel punto, io compresi il “terribile gioco”, e reagii sul Forum, urlai anche la mia preoccupazione nel sapere che tu e Fabio avevate avuto “contatti” con un mondo che non perdona, al di là di chi non crede a queste cose, di chi è scettico, caro Paolo, questo tipo di Male è la causa di quanto si preferisce spiegare razionalmente, ma che di razionale, di palpabile non ha proprio nulla.

Auspicavo che tu capissi, che tu ripulissi il tuo Forum ormai contaminato da due presenze metafisiche che avrebbero aggredito le tue forze spirituali, e tentato di imprigionarti in sospetti terribili verso di me, al solo scopo di rompere quella unità di intenti che a molti fa paura, sia pure quando percorriamo strade diverse, o rimaniamo ciascuno nelle proprie convinzioni, ma sappiamo ambedue di essere determinati nel combattere tutto ciò che i più preferiscono non vedere, limitandosi ai soli occhi di carne.

Caro Paolo, ho letto questa mattina il tuo nuovo articolo sul Blog, e anche la tua decisione di non consentire agli utenti di tornare sulla nostra, ma non è nostra, “lite”.

Da un certo punto di vista potresti anche avere ragione, tuttavia a me non sembra giusto che dopo aver coinvolto tutti in una “rissa” ove ognuno di noi è trasceso ai livelli più bassi, si dica . “Io e Gabriella ci confronteremo in Tribunale”, ed io aggiungo “chissà quando”, conoscendo i tempi della Giustizia.

Ho preso atto che molti tuoi lettori, auspicano tra te e me una riconciliazione, auspicano che quel chiarimento che ci si aspetta venga doverosamente dato , e avvenga in un civile e pacifico confronto.
E se tutto si avvierà in questa soluzione intelligente, tu sai bene che un querela di parte la si può ritirare in qualunque momento.

Bene Paolo, in ciò che ho sbagliato, in ciò in cui sono stata troppo violenta, io ti chiedo perdono, così come allo stesso modo ho perdonato te, e tu sai che non ci sei andato leggero.

Questo mio gesto vuole soprattutto dare uno schiaffo al Male e a quegli asserviti che come vermi hanno fatto su e giù tra le pagine del tuo Forum e del tuo Blog.

La mia mano è tesa verso di te, ti prego, stringiamocela… vuoi…?

Gabriella

di Gabriella Pasquali Carlizzi - Lunedì 25 Maggio 2009
 

ONORE E GLORIA A GABRIELLA CARLIZZI DA PARTE DI CHI PER LEI SFIDO’ PERFINO UN UOMO DI NOME CORVAGLIA… NON CI CREDETE?...
LEGGETE QUESTA LETTERA A FIRMA DI PAOLO FRANCESCHETTI….ERA IL NOVEMBRE DEL 2008…
QUANTO ORA ACCADE TRA FRANCESCHETTI E LA CARLIZZI… E’ FORSE LA CRISI DEL “SETTIMO” MESE….?

 
RISPOSTA A LUIGI CORVAGLIA
Data: Giovedì, 27 novembre @ 07:45:54 CST
Argomento: Italia

DI PAOLO FRANCESCHETTI

Gentile dott. Corvaglia

In linea di massima potrei condividere quasi tutto quello che dice. E’ vero, Chiesa Viva non è un sito neutrale, ma è decisamente un sito antimassonico. Vero, la Carlizzi è un personaggio strano. Vero, alcuni scritti di Cosco sono molto particolari. Vero, il libro di Epiphanius massoneria e sette segrete non è del tutto attendibile, è chiaramente di parte, e tradisce un punto di vista di matrice cattolica troppo fondamentalista (infatti l’ho anche detto, nel mio sito, nello spazio dedicato ai libri consigliati).
Faccio un po’ di considerazioni sparse.

Innanzitutto lei non dice che ciò che scrivo è falso. Anzi, dice che il mio sito è “prezioso” e addirittura pieno di “splendenti verità” e il mio lavoro di ricerca è “pregevole”. Lei però dice che le mie fonti non sono attendibili e mi fanno perdere di credibilità. E qui dice una cosa parzialmente giusta. Infatti la sua attenzione non dovrebbe accentrarsi sulle mie fonti, ma sulla sostanza. E’ giusto o no ciò che dico? Questo è il problema. Non se la Carlizzi sia seguace di qualche setta, e se Chiesaviva sia un sito cattolico o meno. Quando ascolto qualcuno o qualcosa, cerco di ragionare con la mia testa, non con la testa di un altro; quindi scopro spesso che anche un matto può dire la verità, e anche Gelli, o Riina. Persino Emilio Fede può dire qualcosa di giusto, ogni tanto. E dipende solo da noi filtrare ciò che sentiamo. Pur essendo Buddista, ad esempio, leggo il sito Chiesaviva e lo ritengo attendibile.

Uno dei problemi di chi si occupa di massoneria e poteri occulti è che NON ESISTONO FONTI. Perché in genere chi ha provato a parlare è morto e quelli che non sono morti hanno parecchie difficoltà. Le fonti che io cito sono tra le poche fonti rintracciabili, scritte dalle persone che si sono occupate di queste cose e che sono il prodotto di anni di lavoro; anni di fatiche da parte di chi ha rischiato la vita e la rischia ancora in prima persona. Quindi, al di là della gratuita offensività per le persone che lei ha citato che non meritano questo; al di là del fatto che quelle che ha citato. non sono le “fonti” su cui mi baso, ma casomai prendo da esse degli spunti, per fare un lavoro di ricerca personale, le pongo questa domanda: quali sarebbero per lei fonti attendibili?
Dice che le fonti che io cito non sono attendibili… Bene. Però vede… a me non interessa se la Carlizzi aderisce ad un movimento qualsiasi; non interessa se Cosco scrive (anzi, scriveva, perché è morto) di Ufo e quant’altro; non sono in grado di controllare le cose che diceva e non sono in grado di dare un giudizio su certe cose. Cosco avrà anche parlato di Ufo e sarà stato un lettore della mano. Ma siccome io non ho prove per dire che gli UFO non esistono, mi limito a leggere i suoi articoli e sospendo il giudizio sulle cose che non conosco. Alcune cose invece sono in grado di controllarle da solo. Gli scritti della Carlizzi, sono particolari, e anche io la trovo spesso non del tutto comprensibile per i collegamenti che fa, e per le analisi esoteriche ad essi sottese; ma quando li si capisce aprono un vero e proprio mondo. Sta all’intelligenza di ognuno di noi verificare, controllare, e non dare per scontato che una cosa, solo perché è scritta in un libro, o in un articolo, debba essere giusta.
Perché vede, la Carlizzi sarà pure aderente al movimento da lei citato; ma è l’unica che ha fornito a chi vuole, siano essi giornalisti, avvocati o investigatori, gli spunti giusti per far venire alla luce l’organizzazione massonica che sta al vertice del potere, cioè la Rosa Rossa. La prima nel mondo, credo. Rischiando pure la vita per giunta. E a lei va questo enorme merito. Anzi… a dirla tutta, a mio parere se la Carlizzi è ancora in vita è perché i tentativi di farle del male sono andati a vuoto; e la sua “stranezza” ha permesso ai suoi nemici di attaccarla, evidenziando queste stranezze per farle perdere di credibilità. Hanno cioè preferito una strada diversa dall’eliminazione fisica, ma ciò non toglie che chi le legge può poi giudicare da solo se ciò che dice è vero o no. E per me, dati risultati del suo lavoro, la Carlizzi ha un merito incomparabile e inarrivabile. Se poi vide la Madonna o meno è un problema suo. Anzi. Mi dispiace che io invece non riesca a vederla. D’altronde, mi perdoni, ma citare Introvigne come fonte sulla Carlizzi, è come citare Riina per cercare di capire Cosa Nostra. Per Massimo Introvigne (che ha la libreria esoterica più fornita del mondo, dicono; e che dicono che è stato beccato due volte durante riti satanici, ma lui si è giustificato dicendo che era li per motivi di studio) il satanismo è un fenomeno limitato a poche centinaia di persone in tutto il mondo. E ovviamente la Rosa Rossa non l’ha mai sentita nominare. E gli omicidi rituali in Italia? Non esistono.

Quanto ai miei articoli presumo che il lettore intelligente non prenda per oro colato tutto ciò che scrivo ma verifichi di persona. Il mio intento non è quello di rivelare la verità, ma di operare una ricostruzione del sistema cercando di individuare le idiozie che ci propinano quotidianamente i giornali e i media. Chi legge, ovviamente, lì per lì rimarrà scettico; ma l’importante è che si faccia venire qualche dubbio. Poi, dopo aver letto sui miei articoli che dietro al delitto di Erba c’è la Rosa Rossa, e aver pensato che sono impazzito, successivamente vedrà in TV l’arringa del difensore di Olindo che è terminata con “Rosa sopra ogni cosa”; allora forse avrà un piccolo tassello in più da aggiungere alla ricostruzione del sistema in cui viviamo e potrebbe nascere qualche dubbio. Poi, scrivendo a Travaglio, Santoro, Mauruzio Costanzo, il giudice Caselli, ed altri eroi dell’antimafia, potrebbe farsi un’idea più precisa sull’esistenza della Rosa Rossa e sul potere della massoneria, dall’evasività delle loro risposte. E magari gli verrà la voglia di andare a leggere qualche atto processuale. Di riguardarsi ad esempio tutta la vicenda di Bevilacqua, e di rileggere alla luce delle cose dette dalla Carlizzi tutta la vicenda processuale del Mostro di Firenze, per giudicare da sé. E il lettore scoprirà da sé la verità, non certo grazie a ciò che scrivo io, o che scrive la Carlizzi.
Lo scoprirà grazie all’input dato da alcuni articoli, e al successivo lavoro di osservazione e verifica personale. I miei articoli, insomma, sono un invito ad approfondire, non esprimono una volontà assoluta; sono un invito a far capire alle persone che studiando la massoneria e i suoi simboli si può capire molto meglio il sistema, partendo dall’osservazione dei colori della nostra bandiera (rosso bianco e verde sono i colori rosacrociani per eccellenza), al logo delle nostre Procure della Repubblica (il cui simbolo ufficiale è la stella a cinque punte dentro un cerchio, la stessa stella che compare nel simbolo delle BR ed è proprio la stessa che rappresenta uno dei simboli massonici per eccellenza); dai simboli delle grandi industrie, a quelli dei TG e che compaiono nei veri servizi dei telegiornali, al linguaggio in codice di molti quotidiani (da quello meno evidente del Corriere della Sera, a quello, più evidente, di periodici come “Il Foglio”).
Un altro motivo per cui scrivo i miei articoli, che è poi il motivo per cui non mi interessa se taluni mi possono giudicare un paranoico o meno, è quello di lanciare una sorta di messaggio in bottiglia a tutti coloro che un domani potrebbero trovarsi un parente ucciso in modo anomalo, nell’indifferenza della polizia e degli organi di stampa, o che potrebbero scampare ad un sabotoggio di moto o di auto senza che nessuno creda alla versione del sabotaggio. Se quel giorno la persona in questione si ricorderà di uno dei miei articoli e si farà venire qualche sospetto, e magari questo potrà aiutarla a capire la verità, il mio lavoro avrà avuto un senso. Di tutto il resto, ovverosia del sembrare paranoico, o del fatto di invalidare le mie tesi con le fonti che cito, francamente non mi interessa.
Lei giustamente dice che nel mio articolo sulla Rosa Rossa ho messo alcuni elementi poco verificabili e che possono sembrare psicotici; e mi parla del delitto Meredith. Dice poi che il mio accenno a Remo Croci, il cronista del Tg, come firma del delitto le pare paranoico; è possibile ovviamente, che io mi sbagli, e veda veramente troppe rose e troppe croci anche dove non ci sono; ma se lei sa come funziona il sistema della Rosa Rossa ciò che dico non le sembrerà così inverosimile perché saprà anche che questo è il loro modo di firmare tutto, e ciò è addirittura scritto nei manifesti Rosacrociani pubblicati nel 1600. Il mio articolo era volutamente generico, perché riassumere tutto il sistema della Rosa Rossa in poche pagine sarebbe stato impossibile. L’importante è che abbia offerto uno spunto di riflessione e di ricerca. Ho omesso una marea di cose in quell’articolo. Ho parlato di Benigni e dei collegamenti che il suo film “Il mostro” ha con i delitti del mostro di Firenze, facendo riferimento al delitto di Calenzano del 22.10.1981… si, può pure sembrare paranoico, come lei dice, ma se poi approfondirà da solo la questione scoprirà che Benigni vive proprio a Calenzano e se vede meglio il film… allora vedrà che alcuni particolari non le parranno più tanto paranoici, né frutto di semplici coincidenze. Ho parlato dei messaggi criptati nei testi della canzoni, dei romanzi, ecc., e ho fatto un accenno ai messaggi criptati nell’esame di maturità. Ma ovviamente non c’era tempo per parlare di tutto e ho dovuto fare un fugace accenno a questioni sparse, lasciando poi al lettore il compito di approfondire da solo, negli anni futuri, il discorso. Si perché purtroppo per capire il sistema ci vogliono anni, non giorni. Si tratta in sostanza di ribaltare completamente le certezze che abbiamo avuto per anni, e non è poco. E di guardare con occhi diversi la realtà quotidiana.
Rivolgo quindi a lei l’invito che rivolgo sempre a tutti. Visto che si interessa al mio sito, delle due l’una: 1) o pensa che nel mio sito ci siano un mucchio di idiozie, nel qual caso la invito a non leggerlo più, altrimenti il caso clinico diventa lei, che passa il suo tempo a leggere il sito di un paranoico invece di fare cose più produttive. 2) Oppure ritiene che almeno una parte dei contenuti del mio sito sia corretta. In questo caso intervenga, corregga, apporti contributi positivi, anziché negativi. Anche perché, vede, non ho nessuna pretesa di dire la verità. Anzi. Le cose che dico sono talmente gravi che se un giorno scoprissi di essere un visionario direi a me stesso “meglio per l’umanità” e, conscio di soffrire di paranoia, mi occuperei solo di sport, letture (non massoniche, a questo punto, ma rigorosamente romanzetti o testi religiosi buddisti), gite con gli amici. E la mia vita cambierebbe in meglio, dato che gli orrori di cui mi occupo, non sono per me una passione, ma un dovere, e se qualcuno, o qualcosa, mi liberasse da questo peso, un giorno, sarei il primo ad esserne felice.

PS Scrivo questo poscritto, di rientro dal lavoro, lasciando intatto il resto. La verità è che sono molto incuriosito dal carattere delle persone e cerco di capire, restando sempre con un margine di dubbio. Ad esempio, se lei voleva veramente aiutarmi e fare delle osservazioni, trovando nel mio sito (parole sue) “splendide verità”, avrebbe dovuto scrivermi in privato. E questo mi ha fatto venire qualche dubbio sulle sue intenzioni. Ma tant’è…. Ha preferito scrivere una lettera aperta. E sia. Ho risposto con una lettera aperta non capendo che interesse potessero avere per i lettori di questo blog le nostre domande e risposte. Del resto sono stato dieci anni con una ragazza che poi fece la psichiatra, e di psicologi e psichiatri ne ho conosciuti molti, e posso dire che sono loro i primi ad avere comportamenti assolutamente incomprensibili e sono i primi ad aver bisogno di uno psicologo.
Quindi, pensavo, magari ero io che non ho capito il senso del suo intervento.
Ma, giunto a quest’ora della sera (le otto circa) ho visitato il suo sito ( HYPERLINK "http://lucifero.spazioblog.it" http://lucifero.spazioblog.it). Leggiamo i primi tre articoli: 1) Perizia psichiatrica su Padre Pio. 2) Gli atei sono più intelligenti dei credenti. 3) L’80 per cento dei preti è Gay. Poi prendo altri articoli a caso. “Anatema sulla festa delle zucche (un articolo su Hallowen e i festeggiamenti di questa ricorrenza). Ricapitoliamo.
Lei è uno psicologo.
Mi scrive dicendo che sono paranoico e che le fonti che cito non sono attendibili. Ovviamente non cita quali sarebbero le fonti attendibili. Cita unicamente, a proposito della Carlizzi, Massimo Introvigne; ma citare Introvigne e paragonarlo alla Carlizzi, è come chiedere a Riina cosa ne pensa di Falcone e Borsellino.

In rete troviamo tracce della sua attività di psicologo; ma troviamo anche questo sito (il cui nome è tutto un programma) con gli articoli che ho menzionato, sulle zucche, Padre Pio, e l’intelligenza degli atei.
Io credo di aver capito cosa l’ha spinta a scrivere una lettera aperta. E se visionavo il suo sito già da stamattina mi sarei risparmiato di scriverle le tre pagine di risposta precedenti. Ma ora le ho scritte e le lascio così.
La Carlizzi se l’è un po’ presa, ma si sa, le donne sono spesso più emotive degli uomini e poi forse ancora non aveva visitato bene il suo sito. E Cosco, se ci ascolta, senz’altro si starà facendo qualche risata e non si sarà offeso. Io mi sono fatto delle belle risate, quali che fossero le sue reali intenzioni. E non si arrabbierà se le dico francamente quello che penso: o lei è un matto, o è un genio. Ma propendo per il genio. Ha mai letto la vicenda di Luther Blisset?

Paolo Franceschetti
27.11.08

GRAZIE PAOLO SEI GRANDE…. UN GENIO DI COERENZA…..!

(Parola di Gabriella Carlizzi)

Fonte: http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=5288

DEDICATA A PAOLO FRANCESCHETTI

[youtube:http://www.youtube.com/watch?v=8AGk1BBmwN0]

DIFFIDA FORMALE
ALL'AVVOCATO PAOLO FRANCESCHETTI
Egregio Avvocato Franceschetti,

ho riscontri certi che la NASSUATO ALESSANDRA si sarebbe rivolta a lei per chiedere i dati anagrafici dei miei tre figli, ed ho anche riscontri circa la sua risposta di disponibilità a fornire tali dati, anche se non sono in grado di sapere al momento se lei abbia posto in essere una tale gravissima violazione della privacy, sapendo peraltro da chi si origina tale richiesta, e avendo letto quanto io stessa ho pubblicato sul mio sito web, a riguardo della Nassuato.
Ciò premesso, la diffido perentoriamente a fornire a chicchessia qualunque informazione su di me o i componenti della mia famiglia nonchè i miei collaboratori.

Mi riservo fin d'ora di tutelare ogni mio diritto nelle sedi proprie.
La informo che questa formale diffida verrà resa pubblica nella homepage del mio sito www.lagiustainformazione2.it.
Per quanto relativo alla richiesta inquietante della Nassuato, sarà la stessa Magistratura che leggerà la presente diffida a valutare eventuali azioni giudiziarie.

Gabriella Pasquali Carlizzi
Mercoledì 15 Aprile 2009