Una finestra nuova, per tutti, aperta sulla strada, sul mondo, ... lontana dai poteri, vicina alla gente, ... curiosa, rispettosa, amica, ... aperta allo scambio, alla battuta, al saluto, alla discussione, alla polemica, ...incline alla pace, ... ansiosa di verità, ...anche provocatoria se necessario, ... puntuale, ... intrigante, ... attesa, ............
di Gabriella Pasquali Carlizzi - Giovedì 19 Febbraio 2009

MEREDITH KERCHER: GABRIELLA CARLIZZI L’AVEVA DETTO AD HARRY WILKENS… “SE L’ASSASSINO DI MEREDITH LEGGERA’ LA MIA INTERVISTA, FARA’ UNA MOSSA FALSA, DI TIPO “ESOTERICO” E LASCERA’ LE TRACCE PER SFIDARE GLI INQUIRENTI…”
E’ QUANTO E’ ACCADUTO…

“DUNQUE LA TUA INTERVISTA PIU’ ATTUALE CHE MAI!!!”…
Con queste parole iniziava l’email che ho ricevuto ieri dal giornalista Harry Wilkens, il quale mi inviava in allegato un’agenzia di stampa che dava la notizia della macabra scoperta nella casa dove abitarono Meredith e Amanda.

Apprendevo così che si era verificato quanto non mi stupiva affatto, avendolo annunciato precedentemente al collega Harry, proprio quando mi intervistò, e a lui spiegai che la mia personale convinzione a riguardo era che i ragazzi, Meredith compresa, furono vittime di una trappola che il “vero” assassino aveva ideato al fine di colpire e screditare internazionalmente il Magistrato che lo aveva imputato di delitti riconducibili anche a quelli del cosiddetto “Mostro di Firenze”.

Ad Harry Wilkens, nel corso di una lunga telefonata, dissi pure che l’assassino da me presunto, era italiano, e che spesso sfogava i suoi conflitti interiori sfidando la Polizia a riconoscerlo, e pertanto ero sicura che anche questa volta, leggendo la mia intervista avrebbe rilanciato la sfida, lasciando tracce che “qualcuno” potrebbe anche riconoscere.

Quali tracce potrebbero ricondurre a lui?

Ebbene, da quanto si è presentato agli occhi degli inquirenti, sembrerebbe che per questo “rituale” o simulazione di “rituale”, siano stati utilizzati vari oggetti, dei quali solo due non appartenevano alle inquiline di quella casa.
E i due oggetti “estranei” sono appunto i mozziconi di sigaretta e la busta di plastica con la scritta Polizia, ove di solito la scientifica custodisce i reperti, ma l’assassino da me presunto ha curato un altro particolare.

Infatti se da un lato la busta di plastica rappresenta una sfida contro gli investigatori, costui è stato attento a non lasciare una busta in uso alla Polizia di Perugia.

Diciamo che se si fosse trovato anche un sigaro, o magari foglie di tabacco bruciacchiate, avremmo avuto con maggiore certezza un indizio tutto riconducibile a Firenze!

Che il mio “Mostro” non riesca a fare a meno delle sigarette, risulta perfino in alcuni atti giudiziari di recente memoria, specie quando il livore della Bestia che abita nel suo Labirinto si riflette sul suo volto e sulle mani costantemente violacee…

Resta da accertare se questo “rito” è stato realmente “celebrato” o se sia stata invece una “simulazione”.

Nel primo caso è legittimo pensare che l’assassino da me presunto, terrorizzato dal fatto che possa essere scoperto, abbia invocato Satana proprio nella casa dove fu sacrificata la povera Meredith.

Nel secondo caso, allora la “simulazione” va considerata come una ulteriore sfida agli inquirenti.
In ambedue i casi, questo episodio potrebbe porre a rischio la stessa incolumità di Amanda, la quale è presumibile che sappia e che tema, non voglia, o non possa parlare.

E poiché al di là di tutto, non si può escludere che Amanda invece dica tutto quello che forse sa, è evidente che la studentessa Americana in vita costituisce un pericolo.

Ma vi è di più, e per dovere di imparzialità è bene considerare altri eventuali aspetti di questo macabro episodio.

Non si conoscono al momento le reazioni dei difensori e dei familiari di Amanda.

Sappiamo invece che i legali di Meredith si sono espressi valutando seriamente, e per la prima volta, l’esistenza di una regia occulta….
E se vi è davvero una regia occulta, possiamo legittimamente ipotizzare che tra gli imputati, qualcuno manchi ancora all’appello.

Immediato e a caldo è stato invece il commento, forse imprudente, da parte del “gruppo” Sollecito, appunto di nome e di fatto.
Effettivamente costoro non si sono fatti sfuggire l’occasione del “fattaccio”, anzi lo hanno utilizzato come una ulteriore “prova” a sostegno della loro tesi, e cioè: “Chiunque poteva entrare in quella casa”!

Ora, conoscendo le attuali convinzioni della Pubblica Accusa, al posto dei Sollecito avrei evitato di “leggere” in questo modo l’evento, istigando così negli inquirenti anche il sospetto che qualcuno interessato direttamente a discolparsi possa aver organizzato la “sceneggiata”.

Se poi consideriamo che la famiglia Sollecito, sembra stia ricalcando lo stile adottato a suo tempo dai familiari di Anna Maria Franzoni, la mamma del piccolo Samuele ucciso a Cogne, a mio parere, in questa fase, meno parlano e meglio è per Raffaele.

Infatti, come risulta dalla stampa nazionale ed estera, i Sollecito hanno messo su un vero e proprio gruppo “investigativo-fai da te”, distribuendosi i compiti tra padri, madre, cugini, zii e parenti vari, in modo da arricchire i fascicoli della difesa di “prove” a favore del giovane imputato pugliese.

Addirittura sembra che abbiano girato tutti i negozi di scarpe sportive , sia a Perugia che a Giovinazzo, ed abbiano trovato come la scarpetta di Cenerentola, proprio quella con le impronte identiche a quelle rilevate sul luogo del delitto dalla scientifica.

Per la famiglia Sollecito sarebbe bastata questa clamorosa “prova” per scagionare del tutto Raffaele e rimandarlo a casa, nella terra di “Sacra Corona Unita”…

Purtroppo per gli inquirenti quella scarpa sembra non avere avuto alcun peso, ma la famiglia Sollecito non si arrende, ed è pronta a tentare tutto e di più…

Proprio come si organizzò la biblica famiglia della Franzoni, dal giorno in cui scese in campo l’illustre avvocato parlamentare onorevole Carlo Taormina, collega di professione e di elezione dell’onorevole Giulia Bongiorno che difende Raffaele….

A nessuno può negarsi il legittimo diritto alla difesa, stando comunque sempre attenti a non scivolare su una buccia di banana…

Ed ora qualche osservazione “in codice”….

Il delitto avviene in Italia, prima delle elezioni in America, e molti temono che il nuovo Presidente degli Stati Uniti possa essere un uomo di colore, Obama.

Il delitto avviene a Perugia, in zona “Mostro di Firenze-Caso Narducci”

Perugia è la città conservatrice per eccellenza…ma anche quella con la maggiore presenza della Massoneria.

Il Presidente-uscente Bush, ha credenze esoteriche note al mondo (vedi “Il cappello del Mago” di Massimo Introvigne)

Obama è maschio, figlio di madre bianca e padre nero.

Merdith è femmina, figlia di padre bianco e madre nera

Amanda si chiama KNOX

Fort Knox è il simbolo della forza e della ricchezza economica degli Stati Uniti, nei suoi forzieri sotterranei sono stipate immense fortune (a rischio per l’elezione di Obama)

AMANDA = ‘NA DAMA (Una Dama)

AMANDA = DA AMARE

AMANDA, la gentile Amanda, è il vero simbolo della vera gioventù degli Stati Uniti: bianca, bella, sana, vincente, seducente, sportiva, conquistatrice…

DOMANDE:

L’uccisione di una meticcia da parte dell’America più profonda e vera, voleva forse esorcizzare il pericolo di ogni commistione di pelle, di valori, di ideali?

A chi fu dato il “mandato di sacrificare”?

Fu forse questo il vero motivo per cui al presunto assassino giunse d’oltre oceano l’incarico di attivare una campagna innocentista per la bella studentessa americana?

Non sarebbe il caso di approfondire meglio i rapporti segreti tra il mio presunto assassino e l’America delle Sette Sataniche…. ?

Specie una che ha tra i propri adepti i più illustri nomi dello spettacolo, della narrativa, e della musica…. ?

Tutti affacciati alla medesima Loggia Italo-Americana, compreso l’affiliato all’Ordine Martinista Francese?

Q: Friday, February 6th, the Perugia case, considered by a lot of people as a witch lawsuit, will continue.

A: I think that defining whatever legal proceedings by words like “witch” is not fair to authorities and governments legitimately appointed to issue a judgment of “not guilty” or “guilty”.

Fortunately, there is no death penalty in Italy but there is the presumption of innocence concept applicable up to the highest level of jurisdiction, i. e. the Italian Supreme Court. Thus, each and any accused on trial has the opportunity of his defence using all the tools foreseen by the Code of Crimi-nal Procedure. There are many examples of accused, charged with the most serious crimes, who, subsequently, were acquitted in the first, second and even third instance. However, public opinion often issues concrete and proper judgments, broadcast by the mass media, and thus, according to my opinion, this behaviour deprives the accused, his lawyers and even the judges of that tranquillity indispensable for a fair judgment which approaches substantial truth the utmost possible; and this is different from the lawsuit truth.


Q: Meanwhile the Perugia case has degenerated into a war between the Karcher clan and the Knox clan, and between them the Sollecito Meredith clan, instead of concentrating on ascertaining the truth, and therefore inevitably on the statement of both accused’s innocence.

A: Why should the innocence statement be inevitable? Here we have a typical example of media judgment. I believe that at the moment nobody is capable of preventively establishing the innocence but also the accused’s guilt. It is legitimate to make yourself a certain idea, and not another one, but we will know the truth about the case only when the Supreme Court will have passed a sentence.

You have to take into consideration that judgments are issued on the basis of evidence that the involved parties are able to irrefutably prove.

This principle applies both to the Public Prosecutor, the accused’s lawyers and the civil action parties.

In this case, I think, the young people’s parents: of Meredith, Amanda, Raffaele, and Rudy should consider themselves as peers, as parents hit by a misfortune that has their children victims of a society more and more struck by tragic blows.

If it is true that Meredith is dead, then also Amanda, Raffaele, and Rudy are “dead” who certainly no longer have a bright future made of dreams like so many other young people of the same age.

And since truth cannot be ascertained by people but by judges, I think that stoking up wars does not serve the impartial pursuit of the truth.

Q: According to the present status quo, it is most likely that Guedè entered the house, went to the toilet, was surprised by Kercher, raped and stabbed her and then fled in a hurry.

A: At the present procedural state of facts we know that Rudy Guedè was sentenced guilty in the first instance but he is to be considered on a par with the other accused, “presumed innocent”. His case will continue before the District Court and will certainly end up for sentence before the Supreme Court but we do not know whether his guilt will be confirmed or whether they will judge him innocent as to the facts of which he is accused.

Guedè had the chance of choosing the normal procedure, as did the other accused, but he preferred the short-cut abbreviated procedure. Nevertheless he may benefit from the same procedural rights to support his defence.

He may not have said everything of which he might have knowledge.

Q: Why can the Public Prosecutor Mignini not be challenged with bias and/or the trial can take place in another place?

A: I believe it is necessary to explain some aspects of our legal system.

Above all, the concept of bias or impartiality refers to the judges and not to the public prosecutor or to the lawyers.

The trial = dibattimento is a debate, an oral proceeding, where the public prosecutor and the lawyers “dibattono” = debate against each other, defending their theses, in front of a third that is the judging body.

For this reason in Italy the public prosecutor is considered as an impersonal office; indeed there is no rule that prescribes that a certain public prosecutor must always be the same in the hearings of one trial but he may be assigned to various cases as commitments and work shifts require. Preferably there is the same prosecutor, because he knows the matter, but it is no rule.

On the other hand, if just one member of the judging body is different, the trial has to restart from the scratch.

Therefore, as to bias: only the judge may be challenged. In the specific case, there is no evidence that the accused’s lawyers have ever applied for challenging the judges who confirmed the arrests, who indicted the accused and who refused the request for release from prison or, hypothetically, for house arrest.

As a consequence, it is obvious that the proceedings take place where the crime was committed because the only reference point of the accused is the judge and because nothing was notified against the involved judges.

Q: Could you imagine that Mignini’s forefathers took part in the Inquisition?

A: I am not among those who, speaking about legal proceedings, think of witches, and therefore, facing the suffering of who is shut in a prison or who lost his daughter, it seems unfair to let go your imagination as in a movie. I can, however, stress that from a media standpoint it seems to me that the part of the public prosecutor dottor Mignini appears abnormal compared with the narrower part of the public prosecutor’s office – one of the parties in proceedings acting in a trial.

Q: It is striking that in Perugia there is a “via delle Streghe” = witches street and that on the murder’s eve of November 1st of 2007 a great commemoration for the witches murdered in Italy took place.

A: To answer correctly this question, it would be necessary to highlight the fact that the “Halloween Night” is a mythological tradition that has its roots in America; Italy just inherited it! (note of the editor: it seems there is a misunderstanding; Mrs. Carlizzi did not know about that strange commemoration mentioned in http://www.universitadelledonne.it/perugia.htm )

Q: To what degree would these two young women have any ties with the masons’ order of the Red Rose?

A: I do not believe that Meredith and Amanda had, at least direct ties with that esoteric school by the correct name of “Order of the Red Rose and of the Independent and Rectified Golden Cross”; I rather think that the two young women fell into a trap worked out by someone who is part of said esoteric school.

Q: For at least 900 years there has been a spiritual tension between Assisi and Perugia, i. e. between the Good and the Evil. Up to which point does this spirit continue in the trial?

A: The present actors of this case (the accused, lawyers, public prosecutors and judges) are absolutely not a part in this historic reality. However, if one day the real principal of this crime comes out, he may tell us something more detailed about the battle between the Good and the Evil.

This man, however, is still on bail, and perhaps Amanda does not have the courage to speak out.

Q: Why is the Pope not willing to receive Amanda’s parents?

A: The Pope being the pastoral authority, may use the tool of prayer coming to anyone’s aid who finds himself in a situation of lack of personal freedom; he may also pray for Meredith’s parents so that they obtain justice, and even for Meredith, begging for the Lord’s infinite mercy. The Pope as a Head of State cannot get involved in the jurisdictional system of another state.

The same applies to Italy: it cannot carry out any inquiry or investigations for which the Vatican has its own and legitimate domain and its competence.

Moreover, the Pope is Christ’s Vicar and therefore has a precise religious identity. His intervention might be exploited by those who intend to displace this trial to a level similar to religious wars.


Q: How do you explain the passive attitude of the Santa Chiara Sisters, both in Perugia and Assisi and everywhere in the world, even in Seattle? The Vatican might be behind this?

A: I want to stress my answer to the previous question. To mix up the legal and procedural matters of this crime with the universe of the Vatican’s occult power might mean nothing else but to divert and to lead the public opinion astray and away from an objective and dispassionate research of the procedural truth.

Q: Why does the new American president not help Amanda since she is among his supporters?

A: It is Obama who might answer this question. Anyway, knowing his curriculum vitae and the one of his wife, I think that Obama, for ethic and behavioural reasons, would never interfere in an Italian court trial before the final judgment. For Obama, like for the whole world, in the present state of affairs, Amanda is a girl accused of a crime, but presumed to be not guilty and with all powers of defending herself. If you have trust in justice, you need to wait for the time justice needs, respecting the procedural code.

Q: What attracts attention is that another Seattle “son”, Bill Gates – who every year shares out several billions – does not support the Amanda campaign …

A: Obviously the Seattle “son” must not obey any boss …


Q: LAST QUESTION: Mrs. Carlizzi, is there anything else you would like to say about this trial that has not appeared in our questions?

A: To be honest, there are lots of other considerations, according to my stand, deserving our attention.

First of all, to have entrusted Amanda’s media campaign to an Italian journalist, a person with a criminal record and accused in a trial of worldwide interest, like the “Caso Narducci – Mostro di Firenze” = Narducci - the Florence Monster Trial, I think was the most serious damage Amanda has suffered. If we further consider that, together with this journalist, a well-known American writer has been codefendant, and that both have the same public prosecutor, dottor Mignini, and that as judges the same investigating magistrates Marina De Robertis and Paolo Micheli, then this circumstance may appear as a sophisticated manoeuvre created by occult and corrupt powers.

As a matter of fact, I wrote a book with the title: “Meredith Kercher, a faulty crime” where I hypothesize that both the victim and the accused are the object of a trap.

It is thinkable that someone interested to discredit dottor Mignini in the “Narducci-Florence Monster” case organized the Meredith crime, waiting that it was dottor Mignini’s turn to assign him the case ex officio, in order to attack him from sideward, i. e. to use Meredith to discredit the “Narducci-Florence Monster” investigation.

For example, the Amanda media campaign points its finger only at prosecutor Mignini and neglects the other investigation magistrate dottoressa Comodi and judge Paolo Micheli. Why? Simple: in the “Narducci-Florence Monster” case, where the Italian journalist stating to have been given the responsibility by America to support Amanda’s innocence, the only public prosecutor is dottor Mignini.

I would also like to emphasize that leaving Amanda in the media hands of a person with a criminal record means to harm her and put her in the condition of being suspected as the author of a conspiracy that damages a magistrate.

If Amanda changed so many versions, renouncing to a coherent defence, obviously she did so because she is afraid of saying what she knows and whom she saw materially killing Meredith that evening.

It is also worth reflecting about the abnormal claim for damages by Meredith’s family of about 15 million Euros.

The family knows that the accused could never never pay that sum, however they claim it. From whom? They may know who is the principal of this crime, and they may also know that the occult apparatus he is part of is capable of paying.

And last I would like to ask: who were the frequent visitors to Lumumba’s bar? Because, after Lumumba had been acquitted, that bar remained so empty that it had to be shut?

Who was afraid to be taken by a video camera? And Amanda would have recognized him?

In this frame, if people continue to attack only the public prosecutor Mignini, it will end up with Amanda paying for what she has not committed because that way one does not help to find out the truth but to stiffen the positions, without the possibility of expanding the investigation, which has to be characterized by respect and the trust in who must conduct this investigation.

Are we sure that Amanda’s defence has played all their cards well and in her favour? And if so, why haven’t they yet sought my advice about what I wrote in my book?

di Gabriella Pasquali Carlizzi - Venerdì 13 Febbraio 2009
MEREDITH KERCHER: LE INSINUANTI AFFERMAZIONI DELLA BBC
QUALI INTERESSI MUOVONO L'EMITTENTE INGLESE IN DIREZIONI "DEPISTANTI" DALLA VERITA'?

IL 12 FEBBRAIO 2009 SU QUESTO LINK LA BBC HA PUBBLICATO UN'ARTICOLO ALL'INTERNO DEL QUALE VI E' ANCHE UNA INTERVISTA FATTA AL PUBBLICO MINISTERO GIULIANO MIGNINI. MA CHE C'ENTRA GABRIELLA CARLIZZI E QUANTO SI INSINUA RELATIVAMENTE A PRESUNTI RAPPORTI DI COLLABORAZIONE TRA LA STESSA E LA PUBBLICA ACCUSA TITOLARE DEL CASO KERCHER? FORSE LA BBC NON HA LETTO L'INTERVISTA RILASCIATA DA GABRIELLA CARLIZZI AL NOTO GIORNALISTA HARRY WILKENS CHE RIPORTIAMO INTEGRALMENTE QUI DI SEGUITO?
PERCHE' LA BBC NON LEGGE IL LIBRO SCRITTO DA GABRIELLA CARLIZZI "MEREDITH KERCHER UN DELITTO IMPERFETTO"?

ECCO L'INTERVISTA...

{xtypo_info}AN ENGLISH TRANSLATION IS AVAIABLE TO THIS LINK{/xtypo_info}
Venerdi 6 febbraio continua il processo di Perugia che per molti è considerato come un processo di streghe.

RISPOSTA : Penso che definire un qualsiasi processo giudiziario con aggettivi o sostantivi come ad esempio « streghe » non sia corretto verso le Istituzioni e gli Stati che sono legittimamente chiamati ad esprimere una sentenza di innocenza o colpevolezza.
Fortunatamente in Italia non c’è la pena di morte, ma vige il concetto di presunzione di innocenza, valido fino all’ultimo grado di giudizio, cioè la Corte di Cassazione.
In tal senso qualunque imputato ha facoltà di difendersi mediante tutti gli strumenti previsti dai codici di procedura penale.
Abbiamo molti esempi di imputati, accusati di reati gravissimi e che poi sono stati assolti nel primo, o nel secondo, o anche nel terzo grado di giudizio.
Tuttavia la pubblica opinione spesso esprime vere e proprie sentenze diffondendole attraverso i mass-media, e questo comportamento secondo il mio parere, priva l’imputato , i suoi difensori, e gli stessi Giudici, di quella serenità indispensabile per un giudizio equo e il più vicino possibile alla verità sostanziale, che è cosa diversa dalla verità processuale.

Frattanto il processo di Perugia è degenerato in una guerra fra il clan Karcher ed i clan Knox, con fra i due il clan SollecitoMeredith, invece di concentrarsi sulla ricerca per la verità, dunque inevitabilmente per la declarazione di innocenza dei due accusati.

RISPOSTA :
Perchè la dichiarazione di innocenza dovrebbe essere inevitabile ? Ecco un esempio di sentenza mediatica. Credo che al momento nessuno possa essere in grado di stabilire preventivamente l’innocenza ma anche la colpevolezza degli imputati. E’ legittimo farsi una idea piuttosto che un’altra, ma la verità processuale si conoscerà solo quando una Corte d’Assise avrà emesso un verdetto.
C’è da considerare che le sentenze vengono emesse sulla base delle prove che le parti in causa sono in grado di dimostrare inconfutabilmente.
E questa norma vale sia per la Pubblica Accusa, che per i difensori degli imputati che per le parti civili.
In questo caso penso che i genitori di questi ragazzi, Meredith, Amanda, Raffele, Rudy dovrebbero considerarsi in parità, come genitori colpiti da una disgrazia che vede i loro figli vittime di una società sempre più colpita da episodi tragici.
Se è vero che Meredith è morta, sono « morti » anche Amanda , Raffaele e Rudy, i quali certo non hanno più un futuro fatto di sogni come tanti altri giovani della loro età.
E poichè la verità non può stabilirla la gente, ma devono stabilirla dei giudici, penso che alimentare guerre non aiuti alla imparziale ricerca della verità.

Secondo lo stato delle cose il più recente è il più probabile che Guede sia penetrato nella casa e si è recato al WC, fù sorpreso dal ritorno della Kercher, la violentava e l'accoltellava e poi fuggiva in fretta.

RISPOSTA : Allo stato processuale dei fatti, sappiamo che Rudy Guedè ha subito una condanna di primo grado, ma lo si deve ritenere al pari degli altri imputati, « presunto innocente ». Il suo processo continuerà in sede di Corte di Appello, e sicuramente giungerà fino ad un verdetto in Cassazione, che non sappiamo se confermerà la sua colpevolezza o lo giudicherà estraneo ai fatti che gli sono stati contestati.
Guedè, poteva scegliere un processo con rito ordinario come gli altri imputati, ma ha preferito il rito abbreviato. Ciò non toglie che possa godere degli stessi diritti processuali a sostegno della propria difesa.
E’ possibile che non abbia detto tutto ciò di cui potrebbe essere a conoscenza.

Perchè il Procuratore Mignini non può essere ricusato per parzialità e/o il processo avere luogo in un'altra città?

RISPOSTA :
Penso sia necessario chiarire alcuni aspetti del nostro ordinamento giudiziario. Innanzitutto il concetto di parzialità o imparzialità è da riferirsi ai giudici e non alla pubbica accusa o ai difensori...
Si chiama dibattimento proprio perchè la pubblica accusa e difensori dibattono tra di loro, ciascuno a sostegno della propria tesi, di fronte ad un terzo che è rappresentato dal collegio giudicante. Per questo motivo , in Italia, il pubblico ministero è considerato come un ufficio impersonale, tanto che non vi è alcuna regola che stabilisca che un determinato pubblico ministero debba essere sempre lo stesso nelle udienze di un medesimo processo, ma può variare secondo gli impegni e i turni di lavoro. Normalmente si preferisce per conoscenza della materia che sia sempre lo stesso magistrato a rappresentare la pubblica accusa, ma non è una regola.
Al contrario se varia anche un solo componente del collegio giudicante, il processo deve ricominciare da capo.
Dunque, per questioni di parzialità può essere ricusato solo il giudice.
In questo caso specifico, non risulta che i difensori degli imputati abbiano mai chiesto la ricusazione dei giudici che hanno convalidato gli arresti, che hanno rinviato a giudizio gli imputati e che hanno rigettato la richiesta di scarcerazione o in seconda ipotesi di arresti domiciliari.
Di conseguenza, poichè unico punto di riferimento di un imputato è il giudice, e non essendo stato nulla contestato ai giudici investiti del caso, è naturale che il processo si debba svolgere nel luogo ove il delitto è stato commesso.

Potreste immaginarsi che gli antenati di Mignini partecipàssero all'Inquisizione?

RISPOSTA : Non sono tra coloro che parlando di processi pensano alle streghe, e pertanto di fronte alla sofferenza di chi sta chiuso in un carcere o di chi ha perso la propria figlia, mi sembrerebbe scorretto far lavorare la fantasia come in un film.
Posso però sottolineare che da un punto di vista mediatico, mi sembra che il ruolo del PM dottor Mignini appaia abonrme rispetto al più ristretto ruolo di pubblica accusa, una delle parti in causa che sono protagoniste di un dibattimento.

Da nell'occhio che in Perugia c'è una Via delle Streghe e che alla vigilia dell'omicidio del 1° novembre 2007 aveva luogo proprio una grande commemorazione per le streghe assassinate in Italia.

RISPOSTA :
Per rispondere correttamente a questa domanda, sarebbe necessario mettere in evidenza che la « notte di Halloween » è una mitologica tradizione che si origina dall’America e che l’Italia ha solo ereditato !
(NdR: qui c'è un malinteso, la Signora Carlizzi non aveva conoscenza di quella strana commemorazione descritta sotto http://www.universitadelledonne.it/perugia.htm )

In quanto queste due ragazze avrèbbero un qualsiasi legame con il ordine massonico della Rosa Rossa?

RISPOSTA : Non credo che Meredith e Amanda avessero legami , almeno diretti, con questa schola esoterica denominata correttamente « Ordine della Rosa Rossa e della Croce d’Oro Indipendente e Rettificato », piuttosto penso che le due ragazze siano cadute in una trappola posta in essere da un facente parte di questa schola esoterica.

Da almeno 900 anni esiste una tensione spirituale fra Perugia ed Assisi, dunque fra il Male ed il Buono. Fino a qual punto questo spirito continua nel processo?

RISPOSTA : Gli attuali protagonisti di questo processo (imputati, difensori, pubblici ministeri e giudici) sono totalmente estranei a questa realtà storica, tuttavia se un giorno uscirà fuori il vero mandante di questo delitto, forse lui saprà dirci qualcosa di più relativamente alla lotta tra il Bene e il Male.
Quell’uomo però ancora è a piede libero, e forse Amanda non ha il coraggio di parlare.

Perchè il Papa non è pronto di ricevere i genitori di Amanda?

RISPOSTA :
Il Papa come Autorità Pastorale può ricorrere allo strumento della preghiera in soccorso di chiunque si trovi in una condizione di limitazione della propria libertà, così come può pregare per i genitori di Meredith affinchè abbiano giustizia e per la stessa Meredith invocando l’infinita misericordia del Signore.
Il Papa però, come Capo di Stato, non può ingerire sul sistema giudiziario di un altro Stato. Così come l’Italia, non ha potuto sviluppare alcune indagini ed inchieste sulle quali il Vaticano ha imposto il proprio e legittimo dominio e competenza.
Peraltro, il Papa è il Vicario di Cristo e pertanto ha una precisa identità religiosa.
Un suo intervento potrebbe essere strumentalizzato da chi è intenzionato a spostare questo processo su un piano similabile alle guerre tra religioni diverse.

Come spiegare l'attitudine passiva delle Sorelle di Santa Chiara, sia a Perugia che a Assisi e dappertutto nel mondo, persino a Seattle? Sarebbe il Vaticano dietro questo?

RISPOSTA :
Ribadisco quanto già risposto alla precedente domanda.
Confondere la materia giudiziaria e processuale di questo delitto, nell’universo dei poteri occulti del Vaticano, può significare solo distrarre e sviare la pubblica opinione da una oggettiva e serena ricerca della verità processuale.

Perchè il nuovo presidente americano non aiuta, poichè Amanda conta fra i suoi supportori?

RISPOSTA :
A questa domanda dovrebbe risponedere Obama. Tuttavia, conoscendo il suo curriculum e quello di sua moglie, penso che Obama , per motivi etici e di comportamento non ingerirebbe mai in un processo giudiziario italiano, prima di una sentenza definitiva. Per Obama, come per tutto il mondo, allo stato attuale Amanda è una ragazza accusata di un crimine, ma presunta innocente e con piena facoltà di difendersi. Se si ha fiducia nella Giustizia, è necessario attendere i tempi della Giustizia nell’osservanza dei codici di procedura.

Ciò che da nell'occhio è che un altro bambino di Seattle, Bill Gates, chi ogni anno distribuisce parecchie milliardi, non sottiene la campagna per Amanda…

RISPOSTA :
Evidentemente il « bambino » di Seattle non deve obbedire ad alcun padrone….

ULTIMA DOMANDA : Signora Carlizzi, c’è qualche altra cosa che lei vorrebbe dire relativamente a questo caso giudiziario, e che non è emersa nelle nostre domande ?

RISPOSTA :
In verità ci sarebbero molte altre considerazioni, a mio parere, meritevoli di attenzione.
Innanzitutto, l’avere inizialmente affidato una campagna mediatica a favore di Amanda ad un giornalista italiano, pregiudicato e imputato in un caso giudiziario di risonanza mondiale, come è quello denominato « Caso Narducci-Mostro di Firenze », penso sia stato il danno più grave che ha subito Amanda.
Se poi consideriamo che con questo giornalista è stato coindagato un notissimo scrittore americano, che ambedue hanno come pubblico ministero il dottor Mignini e come Giudici la stessa Gip Marina De Robertis e lo stesso Gup Paolo Micheli, allora questa può apparire una manovra sofisticata e posta in essere da poteri occulti e deviati.
Infatti io ho scritto un libro intitolato : « Meredith Kercher : un delitto imperfetto », (il libro è reperibile anche presso la libreria La Grande di Perugia) nel quale ipotizzo che sia la vittima che gli imputati siano stati oggetto di una trappola.
E’ possibile che qualcuno interessato a screditare il dottor Mignini nel processo « Narducci-Mostro di Firenze », abbia organizzato il delitto di Meredith, aspettando che il dottor Mignini fosse di turno e gli fosse assegnato il caso d’ufficio, per attaccarlo in modo trasversale : usare Meredith per screditare l’inchiesta « Narducci- Mostro di Firenze ».
Ad esempio, la campagna mediatica a favore di Amanda punta il dito solo sul PM Mignini e tralascia l’altro PM dottoressa Comodi e il giudice Paolo Micheli.
Perchè ? Semplice : nel processo « Narducci-Mostro di Firenze », il giornalista italiano che dice di essere stato incaricato dall’America a sostenere l’innocenza di Amanada, ha come suo pubblico ministero solo il dottor Mignini.
E voglio ancora precisare che lasciare Amanda nelle mani mediatiche di un pregiudicato, significa farle del male e metterla nelle condizioni di essere sospettata quale autrice di complotti in danno di un magistrato.
E’ evidente che se Amanda ha cambiato tante versioni, rinunciando ad una difesa coerente, è perchè Amanda ha paura di dire quello che sa e chi vide quella sera uccidere materialmente Meredith. Ed è anche meritevole di riflessione la abnorme richiesta di danni da parte della famiglia di Meredith, circa 15 milioni di euro.
Loro sanno che i tre imputati non potranno mai pagare questa somma, tuttavia la chiedono. A chi ? Forse sanno chi è il mandante di questo delitto e sanno anche che gli apparati occulti di cui fa parte, possono pagare ?
Ed infine vorrei chiedere : chi erano i frequentatori del locale di Lumumba ?
Perchè dopo che Lumumba è stato scagionato, quel locale è rimasto vuoto tanto da dover essere chiuso ?
Chi ha temuto di essere ripreso con la telecamera ?
E Amanda lo avrebbe riconosciuto ?

In questo quadro, se ancora si persevera ad attaccare il solo pubblico ministero Mignini, finirà che Amanda dovrà pagare anche per quello che non ha commesso, perchè in questo modo non si aiuta alla ricerca della verità, ma si rischia di irrigidire le posizioni senza la possibilità di un ampliamento di indagini che deve essere preceduto dal rispetto e dalla fiducia in chi queste indagini dovrà farle.

Siamo sicuri che i difensori di Amanda abbiano giocato bene tutte le carte a favore dell’imputata ? E se si, perchè ancora non mi hanno consultato su ciò che ho scritto nel mio libro ?

 

di Gabriella Pasquali Carlizzi - Martedì 3 Febbraio 2009

CHI HA UCCISO MEREDITH KERCHER?

IL DISCO DELL'ORRORE

Si era fatto tardi, e Fabrizio aveva perso l’ultimo treno per tornare a Firenze.
Mi chiese se potevamo ospitarlo per la notte, lì nella mia redazione, dove peraltro in quei giorni, a causa della mole di lavoro da smaltire, dormivo anche io con i miei due collaboratori Elisa e Matteo.

Allestimmo in fretta una cenetta gustosa e piccante, spaghetti aglio, olio e peperoncino, salumi e formaggi tipici di Orvieto, biscotti da inzuppare in un pastoso vin santo.

Ma il piatto forte di quella serata improvvisata, furono le intercettazioni di Fabrizio.
Eravamo ansiosi di ascoltarle fino alla fine, e tentammo di avere qualche anticipazione dal nostro 007, il quale però evitò assai professionalmente di sbilanciarsi su ciò che di lì a poco ci avrebbe tenuti svegli fino all’alba.

Tornammo nel mio studio e riavviai il pc, mentre prima di inserirlo, tenevo tra le mani quel dischetto, quasi a voler palpare le atrocità che vi erano contenute.

“ Pronto Dario? Sono Claude…”

“Oh finalmente, quasi quasi non ci speravo più. Dimmi, sei riuscito ad organizzare il tutto?”

“Penso proprio di si, e la cosa dovrebbe funzionare senza problemi per noi.
Ho trovato le ragazze giuste, una in particolare sembra molto interessata al teatro, al cinema, insomma appena le ho proposto di portare in scena Halloween si è subito mossa.
Ha telefonato al fidanzatino, e all’altro suo amico di colore, uno che a suo dire si è innamorato della sua coinquilina, una studentessa inglese, anche se quest’ultima fila con un italiano…
Gli ho anche dato una bozza del copione, dove è spiegata la dinamica del “rituale magico” che sarà ambientato a casa delle ragazze.
Inoltre le ho raccomandato che mentre aspetteranno il “Gran Sacerdote”, devono scaldare l’atmosfera, bevendo molto e facendosi un po’ di spinelli, insomma la scena deve sembrare reale ed anche un po’ di sesso , ho suggerito, contribuirà a rendere tutto più allettante per gli amanti di questo genere di teatro…”

“Molto bene Claude… ma spiegami la dinamica dei fatti, punto per punto…”

“Semplicissimo. La ragazza con gli altri tre, si daranno un appuntamento a casa verso le nove di sera, e mentre prepareranno il tavolo intorno al quale ci siederemo, cominceranno a farsi spinelli e a bere, ma sicuramente finiranno anche col fare sesso, tanto più che tra le coppie c’è del tenero…
Al negretto piace l’inglesina… e l’americana ha sedotto un giovane pugliese, che sembra non capisca più nulla se non sesso e spinelli.
Ho detto alla ragazza, l’ americana, di lasciare socchiusa la porta di casa, la sera dell’uno novembre, e stare in pratica a luci spente, o al massimo una lampadina debole nel bagno, tanto per potersi muovere… Ad un certo punto arriverà il “Gran Sacerdote” e durante la recita del rito, mentre la vittima sarà nella posizione indicata nel copione, si ritroverà una lama nella gola…”

“E il “Gran Sacerdote”?”

“Quando gli altri si saranno resi conto dell’accaduto, lui sarà già scappato… o dalla porta… o da una finestra se lo consente la situazione….”

“Claude…. A chi toccherà la parte del “Gran Sacerdote” tra noi due?

“Dario, parliamoci chiaramente. Se io ti dicessi di no, tu sapresti come costringermi.
Ma la stessa cosa vale per me, anche io, volendo, potrei usare contro di te non poche armi, non ti pare?
Dunque ho pensato che la partita ce la giocheremo a dadi, domani sera, al solito locale, ok?”

“Mi sembra un’ottima idea, Claude……. A domani, allora……..”

Stoppai il dischetto…

Fabrizio mi guardò e con un sorriso amaro mi disse:
“Bè? Che fai, ti fermi sul più bello?”

“No, Fabrizio, il seguito non voglio ascoltarlo, altrimenti non ti garantisco che starò ferma… e tu, d’altra parte, se io denunciassi tutto al magistrato, questo materiale potresti sempre distruggerlo…… e magari diresti che mi sono inventata tutto, per pararti…”

“Gabriella, è chiaro che nel momento in cui tu tradissi la mia fiducia, io dovrei pensare a tutelare la mia incolumità, in senso giudiziario, non ti pare?
Già a Firenze mi hanno incriminato per violazione di segreto d’ufficio, per averti dato i dischetti di quando ero infiltrato al Gides…”

“Ho capito Fabrizio, anche se queste intercettazioni le hai fatte di tua iniziativa, e pertanto non violeresti nessun segreto d’ufficio….”

“E tu pensi che io abbia fatto un lavoro lecito?
E poi non credi che qualcun altro abbia fatto il mio stesso lavoro, per procurarsi un ricatto permanente?”

Fabrizio aveva ragione….
In fondo il delitto si era svolto davvero come da copione….

Peccato che la magistratura non si sia posta il problema della presenza di un “quinto uomo”, che in definitiva, fu quello che affondò la lama nella gola di Meredith……..

I ragazzi erano senza dubbio moralmente responsabili, ma l’assassino di Meredith non era nessuno di loro……

Rudy Guede è stato condannato a trent’anni di reclusione.

Per Raffaele Sollecito ed Amanda Knos, sarebbe iniziato a breve il processo di primo grado, davanti ad una Corte d’Assise, avendo loro scelto il rito ordinario.

Dei tre solo Amanda conosce il nome del vero assassino, il “Gran Sacerdote”, per essersi ricordata dei consigli dell’amica Meredith… guardare le scarpe, o un gioiello, o il tipo di pantaloni… insomma un particolare che avrebbero potuto riconoscere le due studentesse insieme, il giorno dopo delle prove di quella che si rivelò una tragedia…per una di loro.

Amanda lo vide, e lo riconobbe….
E lui se ne accorse, confuso tra la gente, lanciandogli un mezzo sorriso che aveva il sapore di una promessa di morte.

A me resterà l’enigma: Claude o Dario?....

di Gabriella Pasquali Carlizzi - Domenica 1 Febbraio 2009

UN DELITTO FIRMATO

“Dario, Dario….? …..Ma dove sei…? …”
Maria guardò l’orologio, mentre accendeva il lumetto del comodino.
Erano le quattro.
Tirò un sospiro denso di preoccupazione ma anche di stanchezza.

Da una vita che stava dietro alle ossessioni del marito, fino a rendersi ella stessa complice da quando fu necessario “coprirlo” ogni volta che i sospetti della magistratura cadevano su di lui.
Bussò alla porta del bagno, nella vana speranza di trovarlo lì, ma già sapeva che lo avrebbe visto di spalle, seduto sul divano del soggiorno, con lo sguardo nel vuoto, prigioniero dei suoi incubi del passato ma che ora avevano risvegliato la sua memoria, costretto a difenderli, come aveva difeso quella creatura tenuta segreta e rinchiusa fin dalla nascita in un istituto di Volterra.
Si sentiva in colpa anche per questo Dario, perché la sua prima creatura aveva ereditato da lui la malattia mentale proprio come lui l’aveva ereditata dal suo padre naturale.
Una vita di dolore, dolore della mente, dolore dell’anima, ferite che si erano riaperte all’improvviso, non certo per essere curate ma in esse ormai da qualche anno, affondava la lama tagliente della Giustizia, a riprova che nessuno più dei vecchi compagni di sventura era disposto ad esporsi, a difenderlo, presentandolo semmai come una vittima di un sistema malato.
Quel patto segreto di solidarietà si andava via via frantumando, e Dario pensava che l’ultima carta che avrebbe giocato, pur di screditare quella “toga” e suoi scagnozzi, sarebbe stata la carta del ricatto.

“Dario, ma che fai? Sono ancora le quattro del mattino, se continui così dovremo tornare dallo psichiatra, proprio ora che devi preparare la tua difesa…
Manca poco più di un anno, il magistrato sta chiudendo le indagini e chiederà il rinvio a giudizio chissà per quanti imputati, ma tra questi sai bene che ci sarai anche tu….
Devi essere lucido, non puoi logorare i tuoi nervi, passando le notti senza dormire e il giorno facendo lavorare la tua mente in cerca di soluzioni e congetture che come hai visto ti hanno solo portato guai… Dai su, torna a letto….
Poi in giornata telefoneremo alla moglie dell’ex ministro, l’americana…
Lei sai che ti stima ed è anche intima amica di Mike, e poi le informazioni di cui hai avuto bisogno, quando il ministro era alla Difesa, te le hanno sempre date in tempo reale….Forse puoi contarci ancora, non credi?”

“Si Maria, anche quando dal Gides mi arrivò la soffiata mentre stavamo preparando l’Altare nella vecchia casa di Bagno a Ripoli, per poi disfarci di quei “cimeli”, capii che quella era l’ultima volta che mi avrebbero avvertito… Ora non ho punti di riferimento, e non posso nemmeno fidarmi di nessuno, anche perché se ben ricordi, gli altri tre che vennero da Roma, per la celebrazione dell’addio ai “cimeli” , ricordi? , c’era l’avvocatessa Giulia O., poi quello di via Nizza 22, e l’altro… ebbene anche loro furono avvertiti ma non seppi mai da chi, anche se essendo uno del gruppo un agente dei Servizi, non mi è difficile immaginare….”

“Ecco Dario, come vedi qualcuno pronto ad aiutarti lo trovi sempre… Certo, il piano che avevamo preparato era perfetto, ed anche se avessero perquisito la casa di campagna, quelle cose non le avrebbero più trovate…. “

“E invece, come vedi, ancora “quelle cose” ce le dobbiamo trascinare da una parte all’altra perché ormai nessun posto è più sicuro, e tu Maria sai bene che questa ansia mi sta logorando…
Scusami, se di notte mi alzo… ma in quei momenti penso se non sia davvero meglio che la faccia finita una volta per tutte… in fondo una punizione me la merito…”

“Dario, ma sei impazzito davvero? Non sai che lasceresti nei guai me e nostra figlia?
Tu devi resistere a affrontare la situazione…. Piuttosto, l’idea di fare qualcosa per screditare quel magistrato mi sembra buona, solamente che bisognerebbe trovare un modo per così dire indiretto…”

“Indiretto? Spiegati meglio…cosa vuoi dire?”

“Insomma, se tu continui ad attaccarlo frontalmente e sull’inchiesta che ti vede imputato, tutti penseranno che hai un interesse personale, e che se ti comporti così è perché sei colpevole.
Se invece lui fosse titolare di un’altra inchiesta, che nulla c’entra con quella che ti riguarda, allora anche con l’aiuto di Mike e della moglie dell’ex ministro, si potrebbe criticare il suo operato, e schierarsi dalla parte di chi lui ritiene colpevole, mi capisci?”

“Maria sei grande! …
Un attacco trasversale che deve rimbalzare sulla stampa internazionale…!
Già, ma al momento da quanto ne so, non ha sotto mano alcun caso giudiziario che meriti la risonanza che serve a noi, a meno che….”

L’intercettazione si interrompeva lì, si sentivano solo dei rumori strani, e che non consentivano di ascoltare il seguito della conversazione tra i due coniugi.
Chiesi a Fabrizio di spiegarmi meglio, e soprattutto mi incuriosiva sapere come mai lui era in possesso di quei dischetti…

“Gabriè, me lo chiedi pure? Ma scusami tanto, dopo quello che ho visto bruciare sotto i miei occhi quando ero infiltrato al Gides durante le operazioni delegate dal magistrato, se permetti, il soggetto non l’ho mollato…
Ma ti rendi conto?
Ce l’avevamo in mano, con i feticci dentro i barattoli, essiccati, lui aveva preparato l’Altare e gli altri compari, tutti pezzi grossi erano già arrivati da Roma.
All’improvviso, gli squilla il cellulare, e mentre stava per dire agli altri di scappare perché erano intercettati, questi a loro volta erano stati già avvertiti da uno dei Servizi… “

“Scusa Fabrizio, ma adesso i feticci dove li tiene, li ha distrutti? “

“Ma te le devo dire io queste cose? Non sei forse tu l’esperta di esoterismo?
E allora dovresti sapere che quella roba li non si può distruggere….
E sembra assurdo, ma come vedi, quelle “cosine” non le vogliono nemmeno quelli che indagano…, almeno così mi è parso di capire. “

“In effetti…. Io stessa dovetti faticare perché le intercettazioni che mi hai dato tu fossero acquisite dal magistrato…. Secondo lui dovevo presentarmi spontaneamente… -

“E tu che gli rispondesti? “

“Gli dissi che io non avevo la fortuna di quelle proprietarie, che si presentarono a Giuttari con pistole, coltelli ed altri corpi di reato, a loro dire lasciati dal pittore Claude Falbriard, e anziché essere fermate seduta stante, le “ringraziarono” e furono lasciate andare…”

“Si ma poi ‘sti dischetti glieli hai dati al magistrato o no?...”

“Diciamo che creai le condizioni perché li acquisisse, come poi fece.
Pubblicai tutto sul mio sito, anzi lui si arrabbiò, dicendo che queste cose non si devono diffondere, tuttavia a quel punto, per atto dovuto, dispose l’acquisizione del materiale…”

“Scusa Gabry, perché si arrabbiò? Che ti disse di preciso?..”

“Io gli chiesi se aveva letto il mio articolo e lui sbottò alterato: “Si l’ho letto e se vuole sapere il mio parere non ho condiviso la sua iniziativa. Se poi vuole che le dica “Brava!” , cara signora, non glielo dico, per me queste cose non devono andare in pasto alla gente…”

“Gabry, lascia che te lo dica uno che poi è stato interrogato: hai fatto bene come hai fatto, almeno c’è un verbale e quell’episodio non potrà essere più ignorato.
Anche a me chiese se il materiale era tutto là o se avevo dell’altro, ed io sai che gli ho risposto?
“Ni”… e lui ha capito, tanto che ha detto che almeno ero uno che le cose le diceva in faccia.“

“Senti Fabrizio , torniamo alle intercettazioni più recenti di Dario.
Dunque, lui e la moglie pensano di attaccare il magistrato colpendo una inchiesta diversa da quella sul “Mostro”, ma sanno che al momento l’inquirente non ha alcun caso giudiziario capace di scatenare i mass-media internazionali.
Da quanto abbiamo ascoltato, sembrerebbe che abbiano una certa confidenza con la moglie americana di un ex ministro della Difesa…
Poi però l’intercettazione si è disturbata…non sono riuscita a capire il seguito…”

“Certo, quando l’affare si fa grosso, e tu devi decidere come muoverti, senza poi ritrovarti indagato, dato che questo lavoro fu una iniziativa mia, e non agii su delega, a quel punto metti un rumore di fondo, che poi è possibile rimuovere e la registrazione torna pulita…”

“Dunque tu conosci il seguito della storia? Mi sbaglio?”

“No,non ti sbagli. Purtroppo si, riuscii a sapere tutto cara Gabriella, e se ne parlo con te, è perché ho letto i tuoi articoli sulla ragazza inglese uccisa a Perugia un anno fa….”

Saltai sulla sedia, non credevo a ciò che Fabrizio mi stava tuttavia facendo ascoltare con le mie orecchie…. Ero livida dalla rabbia, tentata di troncare lì l’incontro, come se avessi paura di scoprire la fondatezza di un remoto sospetto che respinsi subito, quando appresi dell’omicidio della studentessa inglese.

“Fabrizio, non dirmi che stai parlando di Meredith Kercher?... Non dirmi che quel delitto così atroce fu studiato a tavolino da qualcuno che non è tra gli attuali imputati?... “

Fabrizio tacque per alcuni minuti, mentre mi guardava fisso, come se dovesse decidere se rendermi depositaria della storia più efferata che si potesse immaginare, oppure rimangiarsi tutto e dirmi che aveva scherzato.

Poi come sollevato da un peso, prese la sua valigetta e ne tirò fuori un particolare computer.
Lo aprì, inserì il dischetto “disturbato”, mise le cuffie, manovrò alcuni tasti e programmi già predisposti ed estrasse ancora una volta il dischetto.
Mentre si toglieva le cuffie, soddisfatto della riuscita del lavoro, mi invitò ad inserire nel mio pc quello che dopo averlo ascoltato definii il “disco dell’orrore”.

Fabrizio doveva averci lavorato alcuni mesi, e sinceramente mi chiedevo come mai, un personaggio che per mestiere ne aveva viste di tutti i colori, con quel materiale in mano, non avesse pensato di venderlo agli americani, i quali pur di “salvare” la loro connazionale l’avrebbero pagato a peso d’oro.
La mia curiosità non mi trattenne dal chiedere direttamente al mio amico una risposta a quanto mi passava per la testa in quel momento.

Mi spiegò: “Vedi Gabriella, purtroppo gli americani si trovano tra l’incudine e il martello.
Se sapessero che io dispongo di questo materiale, dovrebbero decidere se difendere Amanda e buttare a mare il “mandante”, o se coprire il “mandante” e lasciare che la giustizia faccia il proprio corso per Amanda.
Il fatto è che Amanda, almeno per ora non confesserà e tace perché è terrorizzata.
Il “mandante” aveva organizzato tutto, anche con l’aiuto di qualche amico straniero, proprio per procurarsi preventivamente la materia del ricatto, nel caso qualcuno si fosse tirato indietro.
Mi sono spiegato?”

Altro che! Fabrizio si era spiegato fin troppo bene, ma la storia era talmente diabolica che volli riascoltare ancora una volta alcuni pezzi delle numerose intercettazioni.
Decine e decine di ore…un lavoro quello svolto da Fabrizio che non poteva restare nel suo archivio, e mi chiedevo cosa sarebbe stato giusto fare, quali iniziative prendere, riducendo al massimo i rischi e nel contempo stimolare nel magistrato l’esigenza di nuove indagini.

Introdussi il dischetto nel mio pc… le voci erano nuovamente chiare…

“Maria, questa sera non mi aspettare per cena. Mi fermo a Perugia, ho già preso appuntamento con quel docente… dobbiamo incontrarci al solito locale… lì lui è “coperto”, e possiamo parlare tranquillamente…”

Mandai avanti la registrazione.
Ora sentivo un sottofondo musicale, e un brusio di voci… Poi riconobbi distintamente quella di Dario che parlava con il suo interlocutore, il docente.

“Tu sai tutto Claude, e sai anche che se sei sfuggito alle indagini in qualche modo lo devi a me..
Ora però ho bisogno del tuo aiuto, non puoi negarmelo, sai bene che troverei il modo di fartela pagare. Scusami se uso questo tono, ma sono esasperato, sento la puzza della galera che mi è rimasta addosso, e vivo con l’angoscia di tornarci, da un momento all’altro, mi capisci?”
Quel magistrato dobbiamo distruggerlo, distruggerlo…. Distruggerlo…? “

“Dario calmati, ragioniamo con calma. Tu esponimi le tue idee ed io vedrò come realizzare il tuo obiettivo. Ma innanzitutto devi stare calmo, altrimenti in galera ci finiremo davvero tu ed io…”

“ Ok Claude, cercherò di mantenere i nervi saldi, te lo prometto.
Ho pensato che se a Perugia accadesse un fatto molto grave, si.. bè… insomma… un delitto, un delitto efferato, chiaramente lui dovrebbe destreggiarsi anche con il super lavoro che lo impegna in questi giorni … So che sta preparando gli atti per la richiesta dei rinvii a giudizio per il “caso Narducci” e collegamenti col “Mostro”, e noi potremmo attaccarlo, se accadesse qualcosa sul nuovo fatto, sensibilizzando la stampa in modo clamoroso, e così perderebbe credibilità anche sull’altro processo…si, intendo il “Mostro”, mi sono spiegato?

“Dario, il tuo disegno in teoria sembra perfetto, ma nella pratica ci sono molti aspetti che è difficile far quadrare.
Innanzitutto, chi ti dice che un eventuale delitto venga assegnato a lui?
Poi, per avere un appoggio mediatico a livello internazionale, per te che fai affari con gli americani bisognerebbe coinvolgere qualcuno d’oltreoceano, non ti pare?
Infine, onde non destare alcun sospetto, si dovrebbe far coincidere il delitto con qualche evento magari già noto per certi accadimenti …? Non so, come se si decidesse di ammazzare qualcuno simulando un incidente d’auto, il giorno ideale sarebbe il sabato sera, capisci?
Quel delitto rientrerebbe nelle stragi del fine settimana, quando si va in discoteca, ci si ubriaca e si finisce contro un albero… Nessuno sospetterebbe un assassinio premeditato…”

“Si, Claude, ma ti assicuro che ho pensato già a tutto. Abbiamo un’ottima occasione…
Il prossimo 2 novembre lui sarà di turno, il che significa che tutto quello che succederà a Perugia in quel giorno, sarà assegnato d’ufficio a lui.
Ed è anche vero che il giorno prima si festeggia Halloween, e tu che frequenti tanti studenti stranieri, sai bene come questi ragazzi vanno su di giri per la festa delle streghe, si drogano, fanno sesso, organizzano rituali macabri, in molti casi si rifanno alla stregoneria del Congo, e qualche volta ci scappa davvero il morto….
E poi, lo sai meglio di me, tu sei un esperto in quella specie di discipline dell’occulto, non ti sarà difficile esaltare due o tre studenti, magari di diversa nazionalità purchè affiatati tra di loro, e poi gli organizzi l’orgia… magica…
Al momento opportuno, vedremo tu od io, col volto coperto …e zac!
Un taglio in gola e via…
Mentre gli altri resteranno storditi dall’alcool e dalla droga… e quando si renderanno conto che il rito è finito male, cercheranno l’assassino tra di loro… vedrai si accuseranno gli uni con gli altri…“

“ Dario, ti avverto, non sarà facile, comunque una mezza idea ce ‘ho… conosco due ragazze che dividono la stessa casa… e non mi sembrano due santarelle….Proprio sere fa, le ho sentite parlare di Halloween e di cosa avrebbero organizzato… Potrei illustrare loro un rituale, uno di quelli che prevedono una vittima, come in un gioco di ruolo, e magari convincerle a provare la sera tra l’uno e il due novembre, in modo da far quadrare il fatto con il turno del tuo magistrato….
Vediamo un po’………Ma si, potrei dire loro che metteremo su un soggetto teatrale sulla festa di Halloween, e far entrare nel gioco anche due persone scelte da loro, magari qualche corteggiatore…”

“Perfetto, Claude, sapevo che eri un genio, un genio del Male, s’intende…
Dunque hai pochi giorni di tempo per organizzare il tutto… poi vedremo alla fine, chi di noi due interverrà…”

Mandai ancora avanti la registrazione… ero sconvolta…

“Mez, che ti sembra della proposta del professore? In fondo se riusciamo a portare in teatro la rappresentazione di Halloween potremmo guadagnarci molto…
Guarda, il copione del rituale sembra proprio dal vero…. Dove lavoro io la sera, a volte capita che si parli di quello che succede in Congo… pensa che addirittura ci sono i bambini stregoni….
Dunque…. tu dovresti fare la parte della vittima… Io la sacerdotessa e Raf e Rudy i concelebranti…
Si ma il Gran Sacerdote, come è indicato qui, chi lo farà?...”

“Ma è chiaro Amanda, il Gran Sacerdote nei rituali ha sempre il volto coperto….
Almeno da noi in Inghilterra si usa così… Questi riti hanno sempre un’origine massonica, come pure in un contesto tribale, in Congo per esempio, lo Stregone che corrisponde al Gran Sacerdote, ha una maschera che gli copre il volto….”

“Dunque Mez, quando verrà qui per preparare la scena, noi non sapremo chi è, nemmeno dopo che avremo terminato le prove?”

“Non è detto Amanda… Se siamo furbe guardiamogli le scarpe, magari i calzini, o qualche gioiello, un anello, per esempio, o il tipo di pantaloni che indosserà sotto i paramenti… Può darsi che il giorno dopo da uno di questi particolari capiremo chi è… magari lo stesso professore che ci ha proposto il lavoro… o quel suo amico che ogni tanto lo viene a trovare da fuori… un viso che mi ricorda una persona ma non so dove posso averlo visto…. Certo che i due confabulano come se avessero chissà quali segreti sporchi in comune…”

“Si Mez, ho capito a chi ti riferisci…. Ogni tanto li ho visti anche al locale…
Il professore sembra sempre uno che si guarda intorno, come se temesse di essere visto…Incontra certi tipi strani ma Lumumba potrebbe dirci di più…Lui ci parla, come se fossero amici….
A volte si fermano a confabulare fino a tardi…. Può darsi che abbiano qualche affare in comune, chissà..?”
(Il dialogo tra Mez ed Amanda è stato tradotto dall’inglese)

Basta, non ne potevo più, chiusi il mio computer e dissi a Fabrizio che sarebbe stato bene che facesse sentire al magistrato queste registrazioni.

“Ma tu sei pazza! Mi vuoi morto, Gabry? O in galera?...
Tanto per cominciare ormai tra due giorni c’è l’udienza preliminare e il magistrato mi chiederebbe perché solo adesso mi presento, e avrebbe ragione anche a sospettare che questo materiale sia un depistaggio, visto che sa molto bene che io lavoro anche per gli americani….
L’unica cosa che si può fare è scrivere un”romanzo” e chissà che a qualcuno non venga la pulce nell’orecchio, o che la stessa Amanda non decida di confessare tutto… Nessuno di noi, ha il dovere di denunciare un bel niente, tuttavia possiamo agire come ti ho detto…”

“Figurati, Amanda avrà il terrore sacro di fare il nome del professore e del suo amico…Già è tanto se non la fanno fuori in carcere o appena uscirà….
Eppure uno che forse sa tutto c’è…..
Ti ricordi quella trasmissione che andò in onda subito dopo il delitto? Tra gli ospiti c’era un noto scrittore, il quale affermò davanti a milioni di telespettatori, che il delitto di Meredith era riconducibile in qualche modo ai delitti del “Mostro di Firenze”….”

“Si Gabry , la vidi anch’io quella trasmissione, e lo scrittore aveva ragione.
Anche in quei delitti qualcuno simulò il rito esoterico per sviare le indagini, proprio come nel caso di Meredith: un delitto leggibile anche in chiave esoterica, come hai fatto tu stessa nei tuoi articoli, ma la cui origine ha avuto come movente quello di screditare un magistrato e uscire dalla morsa della giustizia…
Lo scrittore aveva ragione, anche qui troviamo mandanti e manovalanza, lì si è cercato l’esoterismo nelle notti senza luna, qui si è fatto coincidere con la notte di Halloween…o meglio, la notte successiva alla festa si è simulata una recita come se la festa continuasse…
E poi ancora.
Sul “Mostro” si accesero i riflettori dei mass-media di tutto il mondo, esattamente come è stato per Meredith. Ed anche tra le vittime del “Mostro” due coppie erano di nazionalità diversa… Come vedi le analogie sono impressionanti, al punto che potremmo pensare ad una sola mano….”

Avevo bisogno di rimettere in ordine le idee.
Lo scossone era stato troppo forte, anche se solo in quel momento mi rendevo conto che in tanti mesi, dal giorno del delitto, mi assaliva all’improvviso un turbamento strano, qualcosa che maturava in me, e che allo stesso tempo rifiutavo di prendere in considerazione…. La verità di quell’atroce morte, si nascondeva forse nell’inverosimile?

L’esperienza di tredici anni di indagine sui delitti del “Mostro di Firenze” mi aveva portato a non stupirmi più di niente, e dunque dovevo essere pronta a smontare la mia tesi iniziale , quando pensavo che la morte di Meredith fosse il tragico epilogo di un rito sacrificale, riconducibile al demone Lilith.

Cercai i miei vecchi articoli ed iniziai a rileggerli, uno ad uno…..

di Gabriella Pasquali Carlizzi - Mercoledì 5 Novembre 2008
L’INIZIATIVA DI GABRIELLA CARLIZZI PUO’ SEMBRARE QUASI UNA PROVOCAZIONE, SE PENSIAMO CHE I DESTINATARI DI QUESTA LETTERA SONO I GENITORI DELLA VITTIMA E I GENITORI DEI PRESUNTI ASSASSINI… COSA MAI POTRANNO AVERE IN COMUNE, SE NON LA RABBIA, L’ODIO, LA PERDITA DEI LORO FIGLI, E TANTO, TANTO DOLORE?… E DOVE ALBERGANO QUESTI SENTIMENTI, SE NON NEL CUORE DI CIASCUNO?
ED E’ APPUNTO AL LORO CUORE, CHE SONO RIVOLTE QUESTE PAROLE…
Cari genitori,

se poco più di un anno fa qualcuno vi avesse predetto cosa si stava preparando per voi, al punto da stroncare la vostra vita e quella dei vostri figli, forse avreste fatto valere quell’autorevolezza insita nel vostro ruolo, finalizzato a tutelare il bene di coloro che avete generato, o comunque considerato carne della vostra carne.

Un concetto che vale anche quando un figlio lo si adotta, nel senso che si è padre e madre, quando ci si comporta come padri e come madri, nell’esprimere amore, comprensione, ma anche diniego quando i figli si avventurano in scelte che in questo tempo di degrado di ogni valore morale, pongono a rischio non solo la loro stessa incolumità, ma anche e soprattutto l’educazione che sicuramente hanno ricevuto da ciascuno di voi.

Se è vero che Meredith è stata uccisa, e da un punto di vista terreno, nessuno più potrà restituirvela, è anche vero che coloro di cui si presume siano stati gli autori di un delitto tanto atroce, sono morti nell’anima, e i loro sogni si sono spenti all’improvviso, così come i loro sguardi si perdono nel buio fitto di un futuro che non c’è più.

Anche per i genitori di Rudy, Amanda, Raffaele, è lutto nell’anima, perché questi figli li hanno persi anche loro, e se un giorno fossero condannati in via definitiva, sarebbero usciti per sempre dalla società, anche quando avranno semmai finito di scontare una eventuale pena, le porte del mondo per loro resterebbero chiuse.

La cosiddetta “società civile” è sempre pronta a giudicare senza mai immedesimarsi in quelle situazioni da cui penso che nessuno al mondo possa chiamarsi fuori.

E credetemi, che chi ha ucciso Meredith, dovrà affrontare su questa terra un’agonia forse paradossalmente assai più dolorosa e lunga di quella che fu l’agonia della studentessa inglese, la vostra Mez.

Certo, è giusto che la magistratura faccia il proprio corso, ma se sperate di avere giustizia, tutti voi, anche se il destino vi ha posto gli uni contro gli altri, cercate di non consegnare il destino dei vostri figli, il vostro stesso dolore, a coloro che ne guadagnano in denaro e nel vostro caso, perseguono fini di cui voi nemmeno immaginate l’orrore.

Dovete dare un senso a ciò che ha distrutto le vostre vite, dovete semmai risalire al tempo in cui questi vostri figli erano amici, dividevano lo stesso tetto, gli stessi divertimenti, le stesse trasgressioni….

Dovete cercare semmai, di collaborare di più con la giustizia, affinchè se qualche errore può esservi stato, lo si corregga, come pure, se qualcuno ha approfittato dei vostri bravi ragazzi facendo loro credere cose fuori dalla realtà, conferendo loro ruoli che spesso abbagliano le nuove generazioni così povere di valori, di motivazioni, allora questo qualcuno cercatelo, e cercatelo congiuntamente, dimenticando le posizioni che vi sono state assegnate nell’aula di un tribunale, e sentendovi uniti nella disgrazia di cui tutti, seppure in modo diverso, siete rimasti vittime.

Su questo caso, a farla da padrone è la speculazione dei media, e non si può certo negare che ci si trovi di fronte ad un evento che coinvolge ben sei stati diversi, ma voi dovete fare in modo che questi riflettori si spengano, perché i vostri figli siano di fronte ad una sola giustizia, e non al massacro mediatico che devasta le vostre anime, che uccide ripetutamente la povera Meredith, mentre fa di coloro che hanno bisogno di ritrovare la pace, le star del momento.

Mi ha colpito molto una frase che disse Amanda quando seppe della decisione del Giudice:
“Io vorrei scomparire… non apparire”… Una frase che per la prima volta ha fatto emergere da una giovane considerata “la mangia uomini” come molti giornali hanno scritto, la semplicità, l’umiltà, e forse la vergogna di chi prendeva coscienza forse per la prima volta, di essere entrata in una spirale da cui non fece in tempo ad uscirne.

Voi genitori, sapete bene che allo stato delle cose, tanto clamore in piazza renderà sempre più difficile dimostrare l’eventuale innocenza di questi ragazzi, che pure si proclamano estranei ai fatti che gli sono stati contestati, ma non hanno tuttavia evitato di accusarsi gli uni con gli altri.

E questo comportamento, a mio parere, seppure stabilito in una strategia difensiva, ha invece convinto chi era chiamato a giudicare, che evidentemente in quella tragica notte tutti e tre erano nella villetta.

Purtroppo il loro dire reciprocamente. “E’ stato lui”, “E stata lei”, “Sono stati loro due”, ha di fatto significato: “C’ero anch’io”….
Altrimenti su che basi, su quali prove, si è potuto puntare il dito contro persone precise?

Perché, non ci si è limitati a dire: “Io non sono stato”, senza null’altro aggiungere?

Vedete, cari e poveri genitori, che tanto state soffrendo, che l’odio non porta mai alla giustizia, perché al di là delle conclusioni cui giungeranno i giudici, poiché costoro emetteranno un verdetto basato solo sulle carte, rimarrà sempre un dubbio, benché piccolo, ma un dubbio che giustizia non sia stata fatta, o non sia possibile farla completamente.

E allora, nello spirito di rivisitare anche i vostri ruoli, se avete mancato in qualcosa, magari lasciando ai vostri figli troppa libertà, controllandoli poco, fidandovi solo dell’educazione che avete dato loro, senza pensare a quante insidie si nascondono in una società dove prevale il Male, in questo spirito, azzerate i sentimenti che vi dividono, ricordandovi soprattutto che il destino poteva farvi trovare oggi, gli uni al posto degli altri.

E’ stata uccisa Meredith, ma poteva essere uccisa anche Amanda, o Raffaele, o Rudy…. Nessuno di voi o di noi, saprà mai cosa è davvero accaduto a questi ragazzi in quella notte in cui erano forse tutti quanti in preda a quella maledetta eccitazione tra fumo, alcool, e chissà quali altri inciuci che abbindolano anche i giovani più disciplinati…

Nemmeno voi, genitori di Meredith, potete giurare che la vostra figliola non trasgredisse per nulla in ciò che pure voi stessi speravate, i giovani quando sono lontani dallo sguardo vigile della famiglia, corrono tutti gli stessi rischi, e alla fine, chi si salva è solo più fortunato di altri…

Tra poche settimane, due ragazzi saranno alla sbarra, accusati di un crimine efferato, tuttavia, seppure in questa prima fase il giudice è sembrato convinto della loro colpevolezza, questa convinzione non deve essere la stessa dei genitori di Meredith, perché potremmo trovarci di fronte ad una verità diversa, o la stessa verità collocata in un diverso contesto, e allora pensate che scrupolo provereste di aver condannato prima del tempo, i compagni di studi e di svago della vostra Meredith.

Chissà quante volte tutti e tre o quattro si sono divertiti insieme, in modo sano, o limitandosi ad alzare un po’ il gomito, e chissà quante volte avranno parlato del loro futuro, dei loro sogni, o avranno anche discusso su idee diverse, poi chissà…sembra quasi che una nuvola nera li abbia inghiottiti, per farli ritrovare ai primi albori di un tristissimo giorno, una morta, gli altri tre in galera…

Io non so se siete credenti, né a quale religione appartenete, ma pregate quel Dio che è di tutti, affinchè porti la pace ad un’anima che è passata nel regno dell’eternità al pari di quelle anime che su questa terra sono prigioniere della loro stessa miseria, che è anche la nostra miseria.

Il dolore è capace di unire, e voi, cari genitori, avete una opportunità per dare un esempio di grande umanità a quanti approfittano delle divisioni per cibarsi di quel che resta delle vostre stesse vite.

Vi giunga indistintamente l’abbraccio di una mamma

Gabriella Pasquali Carlizzi

Roma, mercoledì 5 novembre 2008


Descrizioni Immagini (in ordine) :

1. I genitori di Meredith Kercher;
2. Amanda Knox insieme a suo padre;
3. Il padre di Raffaele Sollecito.